CALCIO

Calciatori contro i vaccini ormai all' ''angolo'', si va verso l'obbligo

Dalla rassegna stampa di oggi

L'ultimo cluster della Serie A riguarda l'Empoli, con sei positivi nel gruppo squadra, una settimana dopo la prima dose di vaccino. Il Covid è ancora un'ombra sul calcio, che è in pressing su chi ancora è restio a immunizzarsi con l'iniezione. Mentre la Premier League attenda che il governo britannico vari l'obbligo vaccinale, la Nfl ha chiarito alle stelle del football americano che i giocatori No Vax perderanno il salario settimanale se focolai da loro generati porteranno ad annullare una partita.

E una soluzione con effetti economici è auspicata anche in Italia da Gianni Nanni, medico sociale del Bologna e componente della Commissione medica della Figc. «In Premier League si parla dell'obbligo e lo adotterei anche io - spiega -. Chi non si vaccina, però, deve prendersi le responsabilità morali ed economiche di un eventuale focolaio pagandosi medici, terapie e degenze, nonché i costi economici delle conseguenze».

Nelle squadre di Serie A c'è chi non vuole vaccinarsi, «in media due-tre in ciascun gruppo di circa 55 persone», calcola il medico del Bologna, sottolineando che il protocollo Covid della Figc già distingue fra chi ha il Green Pass o è guarito, e chi non è vaccinato o attende la seconda dose: per i primi sono facoltativi i test periodici, obbligatori invece ogni 6-8 giorni per gli altri.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno


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