CRONACA

Rissa allo Iacovone: indagine congiunta di DIGOS e Squadra Mobile

Il fatto è accaduto sul finire del match di sabato scorso

Con un’operazione congiunta di DIGOS e Squadra Mobile si è chiuso nel giro di poche ore il cerchio sulla rissa avvenuta all’interno dello stadio Iacovone nel corso dell’incontro Taranto-Palermo di sabato 11 settembre. Un 41enne pregiudicato è stato arrestato per rissa aggravata, lesioni dolose e porto di armi da taglio all’interno delle manifestazioni sportive, mentre un 25enne è stato denunciato per lesioni aggravate. Sul finire del match, il personale della DIGOS, visionando le telecamere dell’impianto di videosorveglianza, ha notato che sugli spalti della Curva Nord, abitualmente occupata dai gruppi ultras locali, si verificava un insolito “fuggi fuggi”, scaturito da una precedente rissa tra tifosi.

La successiva analisi delle immagini ha delineato l’accaduto, immortalando un pregiudicato di 41 anni, già ampiamente conosciuto alla Polizia di Stato e destinatario di un DASPO terminato lo scorso dicembre, come l’autore dell’iniziale aggressione a un altro sostenitore lì presente che ha di fatto scatenato una vera e propria rissa tra due opposti gruppi ultrà. Nel parapiglia generale, come testimoniato dai fotogrammi, il 41enne ha estratto un piccolo coltello a serramanico e, inseguendo uno dei coinvolti nella rissa, gli ha sferrato un fendente ai glutei. Lui stesso ha ricevuto un violento pugno al volto da un compagno del ferito. Accertati i fatti, con una sapiente opera investigativa, sono stati  individuati  tutti i soggetti coinvolti. L’accoltellatore è stato rintracciato dai poliziotti della Squadra Mobile presso il suo domicilio e, nel corso della perquisizione, sono stati recuperati gli indumenti indossati al momento della rissa e anche il coltello utilizzato per ferire il tifoso. Ritrovato anche il cellulare dal quale è emerso che, attraverso alcune chat, il pregiudicato per tutta la notte è stato alla ricerca di chi nella rissa si era reso autore dell’aggressine nei suoi confronti. Nel frattempo, gli investigatori della DIGOS hanno prima rintracciato l’autore del pugno, poi anche l’accoltellato il quale, senza farsi medicare presso alcuna struttura pubblica, aveva trovato riparo in un B&B in provincia di Potenza.

Grazie alla collaborazione dei colleghi della Questura di Potenza, quest’ultimo è stato rintracciato e accompagnato presso una struttura ospedaliera che ha dato conferma sia della ferita riportata sul gluteo sia della approssimativa medicazione effettuata poco prima con due punti. Al temine delle rapide indagini pertanto il 41enne pregiudicato è stato arrestato e accompagnato presso il carcere di Taranto. L’autore del pugno è stato denunciato in stato di libertà per lesioni aggravate.


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