La vita come una telecronaca calcistica: Baglioni in 'Tutto il calcio minuto per minuto'
LE VOCI DI MRB.IT | L'amore che ci accompagna ad ogni età e la metafora del calcio che si applica alla vita
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Foto da Corriereromagna.it
Angelica Grippa | 17 Dicembre 2020 - 15:00
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In questa rassegna di pezzi musicali che parlano di calcio, siamo al secondo brano di Claudio Baglioni: tocca a  ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Non ci sorprende certo, che nella sterminata produzione musicale di un artista di questo calibro, troviamo più di una canzone dove si annovera lo sport più amato al mondo. Una storia commovente, la vita che scorre in un pomeriggio invernale e due coppie, e il calcio di una domenica pomeriggio. Leggiamo insieme il testo:

"L'inverno passa basso in cielo
e un vento a strisce viene da lontano
un cane gli corre dietro storto
leccando i muri della strada
la ragazzina ha un sorriso croccante
e un cuore come un melograno
e lui la tiene ha paura che gli cada
la ragazza respira distratta
e si ravvia i capelli e i pensieri
il ragazzo dà una schicchera alla cicca
poi la calcia via come una palla
la donna ha messo il suo vestito più magro
e un po' più di allegria negli occhi seri
l'uomo ha lasciato i baffi
e la cravatta gli si rovescia sulla spalla
la ragazzina
sembra appesa a un palloncino
e sulle guance in fiamme le si accendono domande
la ragazza nell'acqua bella dei suoi occhi chiari
di un mare al mattino
e tra i suoi teneri polsi
trema già un destino troppo grande
la donna guarda l'uomo
e vede un pezzo di suo figlio
e il loro vecchio modo di chiamarsi
e di giocare
la ragazzina ha sguardi lenti
che le cadono giù dalle ciglia
due ali piccole che imparano a volare
la ragazza si volta e il vestito
si incolla sulle gambe e il seno
lui si conta le parole in tasca
e la sua voce è come dietro un vetro
la donna ha lo stesso odore
e il tempo le ha portato qualche anno in meno
si scalda dentro le mani e resta indietro
la ragazzina e le sue scarpe inglesi
schiacciano un fango di cioccolata
in un silenzio di gomma americana che butta
e prova a fare centro
per la ragazza il film si ferma di colpo
la verità sul collo è acqua gelata
e tra le labbra secche di cartone
un urlo basso sale su da dentro
la donna ride strano
e le mancano i ginocchi
e stringe l'anima
e una vita intera in mezzo ai denti
la ragazzina e il ragazzino
hanno una voglia che gli invade gli occhi
ed una folla di baci lievi e brevi
come cerini spenti
la ragazza e il suo amore
che le muore tra le braccia
raccoglie un pezzo di dolore
e ci si taglia il cuore
l'uomo e la donna accarezzando un sogno
si accarezzano la faccia
confusi stretti
in uno stesso batticuore
e a due a due vanno via
dentro un'aria tagliente a vetrini
di un pomeriggio nudo
le radio dietro a le persiane
e "tutto il calcio
minuto per minuto".

Baglioni nella costruzione di questa traccia si supera: la perfetta descrizione di 3 diverse storie di 3 diverse età della vita, narrate come fosse una radiocronaca calcistica, passando la palla da una storia all’altra come la trama di uno schema in mezzo al campo. L’adolescenza: quell’ingenuità e voglia di sperimentare ogni cosa per la prima volta, come fosse l’ultima, come fosse per sempre. La scoperta dell’amore l’un con l’altro, tutto esagerato, così intenso che rimane permeato sulla pelle e conterà per tutto il resto della vita.

Grandi, la storia di un uomo e di una donna cresciuti, maturi con il bagaglio delle loro esperienze dietro la schiena. La voglia da un lato e la paura di aver capito, ma la scelta di non voler ancora capire che non è solo il dolore che si accompagna agli anni che trascorrono. La voglia di mettere in discussione ancora dopo i tagli e le ferite, le cadute. La scelta del sole che si contrappone al dolore che fa sanguinare il cuore, il senso di abbandono del ‘suo amore che le muore tra le braccia’, poesia.

L’ultima parte, dove i due vanno via, termina così la cronaca della vita e come accade nel calcio, nella partita minuto per minuto qualcuno ha vinto qualcun altro ha perso. La normalità della vita, di un inverno e di un pomeriggio e la presenza del calcio, dalla televisione la sigla di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Straordinario, il cantautore romano nella descrizione della compresenza del calcio delle nostre vite, nessuno sport aggrega divide ed emoziona come il calcio. Tanto seguito, osannato, amato e odiato. La vita che scorre e che si può associare ad una gara, quanto della vita ci insegna il calcio: il gioco di squadra, l’agonismo, la perdita, l’ansia, la delusione e il trionfo. Tutto è riassunto a perfezione in un rettangolo verde con 22 uomini che corrono dietro ad una palla.

Brano tratto dall’album ‘La vita è adesso’ del 1985, un capolavoro non fra i più famosi del cantautore romano, ma una perla per gli appassionati. Un testo poetico, una voce calda ed emozionante, profuma di normalità e di vita, una parentesi rosea che ci piacerebbe rivivere soprattutto in questo momento così burrascosi della nostra storia. Come si dice: ‘Eravamo felici e non lo sapevamo’, ecco questa canzone profuma proprio di questo.
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