Venditti canta l'amore per il calcio nella sua 'La coscienza di Zeman'
LE VOCI DI MRB.IT | Un brano dedicato ad un mister tra i più enigmatici e controcorrente della storia del calcio
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Foto da Gazzetta.it e Friendsandpartners.it
Angelica Grippa | 5 Novembre 2020 - 16:00
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L’atmosfera di romanità che uno come Antonello Venditti sa creare a perfezione, e una dedica ad un allenatore che ha fatto del calcio, uno spettacolo e uno show senza precedenti, Zdenek Zeman. La canzone si chiama ‘La coscienza di Zeman’, e il titolo gioca su una nota colta, proprio come il titolo di Italo Svevo e del suo romanzo più famoso, con una piccola sostituzione nel nome, ed il gioco è fatto. Diamo insieme una lettura al testo di questa canzone:

E' una torrida sfida
ideologicamente proibita
agli schemi d'attacco
il palazzo risponde col tacco
ma il tempo sta scadendo ormai
tieni palla dai
il pareggio mai
non lo firmerai
perché non cambi mai
il sogno é ancora intatto e tu lo sai
perché non cambi mai
il sogno non si avvera quasi mai
no non é una partita
volgarmente si chiama corrida
c'é la testa del toro
e nessuno ti chiede perdono
la folla sta impazzendo ormai
all'attacco vai
in difesa mai
non ti fermerai
perché non cambi mai
il sogno é ancora intatto e tu lo sai
perché non cambi mai
il sogno non si avvera quasi mai
la folla sta impazzendo ormai
all'attacco vai
in difesa mai
tu non ti fermerai
perché non cambi mai ...
perché non cambi mai ...

Quante partite ha visto Zeman? Quanto basta per parlare di un tempo sul campo che sta per scadere. Un mister che non firmerà mai per un pareggio. Venditti ha vissuto appieno l’epoca Zeman a colori giallorossi, lui che alla sua Roma aveva scritto più di un inno, tifosissimo come pochi. Ma l’epoca zemaniana all’Olimpico l’ha vissuta tutta con intensità: sconfitte e vittorie, passioni, urla tifo e disperazione.

Zdenek è sempre stato un allenatore speciale, ha sempre diviso: da una parte i sostenitori che hanno visto in lui una vera rivoluzione propensa al bel calcio, al cui la nostra patria auspica da tanto tempo, ma una rivoluzione mai veramente operata in epoca moderna; e dall’altra i suoi contestatori, che lo hanno sempre accusato di essere tanto fumo e poco arrosto. Con le sue teorie effettivamente non ha poi vinto così tanto, ma soprattutto è sempre stato al centro di numerose polemiche, ne sanno qualcosa gli juventini, in testa nelle linee dei contestatori. Non si è mai nascosto quando ha parlato della Juve come di una squadra che incarna per lui tutti i valori dell’antisportività e quando ne ha avuto possibilità l’ha attaccata in modo plateale, del resto la Signora è proprio come lui, divide. Ai romanisti questo spirito è sempre piaciuto, e non solo a loro.

Venditti gli ha sì dedicato una canzone, ma per lui Zeman rappresenta un enigma, poiché il suo calcio e la sua bravura tante volte sono state oscurate dalle sue polemiche, ha anche guidato campagne moralizzatrici. E lo descrive come un eroe vecchio, fuori dal nostro tempo, perché controcorrente, un uomo attento alla sportività ma più di ogni altra cosa ai valori morali e sociali. Considerato da molti il paladino dell’antidoping, e grazie a lui che tempo fa partirono inchieste nell’industria calcistica italiana a questo proposito.

Della stagione romanista del boemo, Venditti cela nostalgia e tanti rimpianti, di un sogno che conserva ma che non ha mai visto realizzarsi. Non vinci nonostante i valori, perché la realtà beh è molto più complicata, è come la vita, dove non sempre o quasi mai i migliori vincono. E intanto il boemo decide di non cambiare e di portare avanti tutto ciò in cui crede, con tenacia e chi lo ama in fondo lo sa e lo adora proprio per questo.

Antonello Venditti, uno dei più grani cantautori italiani degli ultimi 30 anni, simbolo di Roma e della romanità, capace di ricreare atmosfere romantiche e appassionate. Considerati tra i più popolari della Scuola Romana, non si è solo dedicato al calcio o all’amore ma anche all’impegno sociale. La coscienza di Zeman è un brano estrapolato da ‘Goodbye Nocevento’, un album del 1999. Adorabile canzone d’autore, alla Venditti maniera mischia sentimenti e valori morali, perché si sa che Zeman avrebbe voluto e sognato distruggere e scoprire gli intrighi di palazzo del potere, come lui amava definire, a ‘colpi di tacchi e gol’.
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