Un'altra insidia superata
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della partita Gragnano-Taranto
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Luigi Panarelli - foto Luca Barone
Luigi Boccadamo | 21 Gennaio 2019 - 10:48
Spesso durante questa stagione abbiamo detto che un'insidia sarebbero stati i piccoli campi per lo più sintetici, intesi quali roccaforti delle squadre in lotta per la salvezza. Ad onor del vero, soprattutto nella prima parte del campionato, il Taranto ha dovuto faticare non poco per potersi imporre in quei contesti, arrivando spesso a prediligere l'efficacia all'estetica del gioco.

Molto spesso però, forse anche risultando stucchevole ho avuto modo di dire che alla lunga chi ben gioca ottiene risultati ed accresce la propria autostima, ieri ne abbiamo avuto la conferma. Nei primi dieci minuti di gara il Gragnano ha provato ad essere aggressivo cercando di aggredire alto il Taranto, che nonostante quest'atteggiamento della squadra di casa ha continuato a tenere palla a terra, a fraseggiare anche al limite della propria area, riuscendo a saltare sempre la pressione avversaria per poi riproporsi in fase offensiva. Questo atteggiamento convinto e disinvolto ovviamente ha scoraggiato il Gragnano che ha abbassato il suo baricentro e si è consegnato alla maggiore qualità tecnica del Taranto. Tutta la fase centrale della gara è stata in pieno controllo del Taranto, tanto che il Gragnano si è rivisto in avanti in qualche sporadico episodio solo nella parte finale della partita dopo che il Taranto sul 2 a 0 ha concesso qualcosina.

Tornando alla gara vorrei sottolineare due aspetti secondo me degni di nota, o meglio la capacità di lettura di Panarelli che ha scelto di schierarsi a specchio rispetto il Gragnano, atteggiamento tattico questo, che gli ha consentito di vincere nettamente il confronto a centrocampo. Non da poco tra l'altro la sfrontatezza di mettere gli esterni dei 5 di centrocampo più offensivi, costringendo gli esterni di casa a mantenersi bassi soprattutto nel primo tempo. Altro aspetto degno di nota, sempre secondo me, è stato il movimento senza palla degli avanti del Taranto (soprattutto CROCE nel primo tempo) che ha consentito, seppur su un terreno di gioco non grandissimo, di aprire varchi nella retroguardia avversaria, vedasi azione del primo goal o azione del primo tiro di Favetta ben costruita da Croce ed ottimamente finalizzata da Favetta con super parata del portiere avversario.

Sfruttando questo trend di crescita costante, il Taranto si prepara ad affrontare questa doppia sfida che ci vedrà tra domenica prossima e mercoledì successivo giocarci gran parte della stagione. Ed allora tutti insieme, noi come tifosi e loro come protagonisti, facciamo squadra e spingiamo il cuore oltre il doppio ostacolo.
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