Prestazione solida
LE VOCI DI MRB.IT | L'analisi tecnica della gara Sorrento-Taranto
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Luigi Panarelli - foto Luca Barone
Luigi Boccadamo | 3 Febbraio 2020 - 11:42
Premesso che si affrontava una squadra molto ben organizzata che da sorpresa del campionato come era stata definita nel girone d'andata è riuscita a consolidare il suo trend finendo col presentarsi alla gara contro il Taranto occupando il secondo posto in classifica. Se a questo aggiungiamo un terreno sintetico dalle dimensioni non grandissime, le difficoltà per il Taranto non erano di poco conto.

Il primo tempo ha visto le due compagini che si sono affrontate in maniera maschia, ma con una discreta intensità nella fase centrale del campo, infatti tolta l'occasione del goal del Taranto con Genchi dove è sembrato quanto mai strano l'annullamento da parte del direttore di gara e quella clamorosa del Sorrento con Bonanno che inspiegabilmente ha colto il palo da un metro dalla porta, nulla altro è stato creato da entrambe le formazioni.

Nel Secondo tempo Panarelli ha effettuato da subito un cambio sostituendo Van Rasbeeck con Olcese, probabilmente per dare maggiore peso alla fase di pressione alta da parte dei tre d'avanti del Taranto. Nei primi minuti, nonostante il tentativo appunto di pressare alto, in un paio di occasioni il Sorrento è riuscito a saltare la prima linea del Taranto ed è arrivato ad impensierire il Taranto avendo anche un calcio piazzato dal limite dell'area del Taranto che ha visto l'ennesimo buon intervento di Spostito. Con il passare dei minuti però il Taranto ha guadagnato metri in avanti andando ad occupare meglio lo spazio campo anche a seguito di ripartenze ben impostate, che di fatto hanno fatto abbassare il baricentro del Sorrento. Dopo il vantaggio nella prima situazione d'angolo a favore, molto buona è stata la gestione dei cambi di Panarelli il quale ha dapprima rimodulato il centrocampo mettendo tutta la forza ed i centimetri oltre che l'esperienza di Matute. Ha inoltre messo dentro Pelliccia che ha proprietà più naturali nella fase di non possesso, così facendo si è coperto meglio sulla destra ed ha alzato Guaita che ha avuto più facilità nell'impegnare il Sorrento. Ottimo anche il cambio operato su Marino perché essendo stato ammonito poteva essere un rischio in un match così intenso come quello di ieri.

Questo nuovo assetto ha consentito al Taranto di coprire molto bene tutto il campo riuscendo a contenere le ottime trame del Sorrento concedendo il giusto e senza mai andare eccessivamente in affanno.

Per quanto visto possiamo dire che il Taranto ha mostrato un nuovo volto nella gestione della gara, più solido, magari improntato più su un gioco di squadra e meno improntato sui colpi dei singoli.
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