SERIE A ASI

VCT, Cerabona: ''Ci manca un po' di gamba''

Il difensore dei delfini commenta la sconfitta contro la Rubert nell'ultimo turno
   Redazione MRB.it

19 Novembre 2023 - 07:00

Tempo di lettura: 3 minuti

Al comunale di Talsano è arrivata una sconfitta pesante, la seconda in una settimana per la Virtus Calcio Taranto, che nella dodicesima giornata di Serie A ASI ha affrontato la Rubert. Lo 0-3 finale è maturato tutto nei primi 30', nella ripresa i delfini, anche un po' sfortunati, non sono riusciti a riaprire la partita e secondo Gaetano Cerabona il divario non era così ampio: "Nel primo tempo hanno meritato la vittoria, ma non con questo punteggio perché con soli tre tiri in porta hanno fatto tre gol", ha affermato il difensore ai microfoni di MRB.it dopo il triplice fischio finale.

Poi ha proseguito: "La differenza tra noi e loro in questo momento dipende dal crederci, dalla fiducia che ha il gruppo e un po' dalla fortuna più che dalle abilità tecniche. Per esempio se sul tiro di Notorio la palla fosse finita in porta anziché sulla traversa sarebbe iniziato un altro tipo di partita".
Oltre alla sconfitta in sé, nel match contro la Rubert si sono palesati altri due problemi presenti fin dall'inizio della stagione per i ragazzi di mister Palumbo: "Abbiamo provato nel secondo tempo a reagire sfruttando il vento a favore, però non riusciamo a essere concreti e ci manca un po' di gamba in più - ha ammesso il tarantino classe '86 -. Poi ci sono gli infortuni muscolari dovuti a sforzi che si rendono necessari per coprire gli spazi lasciati". E a proposito di sforzi, Cerabona ha fatto presente l'importanza di compierli con costanza e unità di squadra: "Una delle armi vincenti per uscirne è il gruppo perché la Virtus è composta da ragazzi che sanno giocare a calcio, ma che non mettono, compreso me, quella gamba in più che permette di fare la differenza. Siamo una squadra spartana che deve per forza lottare ogni partita, quindi abbiamo bisogno della gamba e del cuore", ha rimarcato.

Pur avendo giocato in squadre che hanno vinto il campionato o sono state promosse di categoria, negli ultimi campionati ASI il difensore ha disputato le ultime tre stagioni avendo come obiettivo la salvezza ed è in rossoblù da soli tre mesi, un periodo comunque sufficiente a notare che i soli 6 punti in classifica sono dovuti in buona parte alla mancanza di continuità: "Abbiamo difficoltà perché ogni sabato c'è una formazione diversa dovuta alle assenze dei giocatori. In un campionato a 17 squadre così tosto c'è bisogno di avere un numero maggiore e adeguato di cambi a disposizione - ha evidenziato -. Se manca, questo ci porta a non fare gruppo, quindi a non fare risultato e a non divertirci".
Proprio a causa di questa mancanza, il 37enne è stato impiegato anche da centrocampista centrale e ha visto adoperare diversi moduli. Nel pomeriggio di Talsano la Virtus ha giocato col 4-2-3-1, praticamente a specchio rispetto alla Rubert, soffrendo però il palleggio degli avversari e i duelli individuali. Secondo l'ex Dea Impianti bisognava soprattutto tenere conto delle distanze: "In un campo così grande il 4-4-2 aiuta a coprire l'ampiezza, ma c'è bisogno di gente che corra per tenere nell'uno contro uno", ha riconosciuto.

Martedì sera i delfini torneranno a giocare a Talsano per la sfida di Coppa Italia contro la Time Out, in cui fare tre punti significherebbe blindare la qualificazione alla seconda fase e soprattutto interrompere la striscia di sconfitte consecutive, dopo quella subita dall'Atletico Statte. Per farlo, bisognerà tenere bene a mente il ko più recente perché "non si può tralasciare il 3-0 come se fosse normale, dobbiamo soffrire realmente e pensare a rifarci subito in questa partita. Solo così, con questo atteggiamento, possiamo sperare di salvarci e di divertirci. E perdendo non ci si diverte", ha chiosato Cerabona.

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