SERIE A ASI

VCT, M. Albano: ''È la strada giusta, continuiamo così''

Il portiere dei delfini commenta la vittoria su Programma Sviluppo, in attesa di affrontare Iacovone Turbato

La Virtus Calcio Taranto ha rialzato la testa dopo un periodo difficile con la vittoria nel posticipo della decima giornata di Serie A ASI contro Programma Sviluppo, la seconda consecutiva contando quella su Home 29 & Biagiotti in Coppa Italia. In questo momento i delfini sono quartultimi e quindi oltre la soglia psicologica della zona retrocessione, grazie a risultati che possono rappresentare la svolta della stagione. Ci crede anche Marco Albano, portiere della squadra guidata da mister Palumbo: "Sicuramente queste due vittorie consecutive ci danno coraggio, tantissimo. Finalmente giochiamo da squadra, esultiamo per i gol fatti, quando andiamo in vantaggio ci crediamo e quando subiamo lo svantaggio abbiamo la forza di mettere la testa giù e pedalare. È questa la strada da seguire, continuando così possiamo toglierci delle soddisfazioni", ha detto in apertura di intervista a MRB.it. È evidente che nel 2-1 ottenuto in rimonta dai rossoblù il fattore più importante è crederci sempre perché "abbiamo visto che è sempre possibile ribaltare il risultato, come in questa ultima partita, e fare un gol in più dell'avversario", ha ribadito l'estremo difensore tarantino.

Albano è uno dei nuovi arrivati alla Virtus e ha sempre creduto nel potenziale del gruppo, anche nelle grandi difficoltà riscontrate da metà settembre: "Mi aspettavo di risalire perché la squadra è valida, si trattava soltanto di amalgamare i ragazzi tutti insieme e si è visto. Nonostante lo svantaggio ieri sera stavamo schiacciando gli avversari sotto il profilo del gioco nel primo tempo. Poi siamo un po' calati fisicamente, ma siamo stati bravi a respingere i loro attacchi", ha sottolineato.
C'è e ci sarà sempre qualcosa da migliorare, a partire dal gol subito nei primi minuti contro Programma Sviluppo, che il classe '85 ha raccontato dalla sua prospettiva: "Ho visto il pallone passare sotto i piedi di Romano e mi è rimbalzato davanti aumentando la velocità. Avrei potuto prenderlo, ma dovrei rivedere l'azione per capire dove ho sbagliato". Una piccola autocritica che si allarga alla stagione del numero uno rossoblù, che sente di non "aver dato quello che posso dare, anche per qualche problema personale che non mi fa giocare con la spensieratezza del caso": purtroppo Albano ha perso il padre un mese fa e questo incide tanto perché, come ha ricordato, "il giocatore è al 70% testa e 30% piedi".
Da questo punto di vista può aiutare forse il fatto di scendere subito in campo, dato che tra poco più di 24 ore i delfini affronteranno lo Iacovone Turbato nel recupero della nona giornata, ma non solo. Giocare con questa frequenza, cioè tre partite negli ultimi 6 giorni più altre due fino a mercoledì prossimo tra campionato e Coppa Italia, secondo Albano "ci aiuta a trovare l'amalgama, a capire i movimenti in campo del singolo e a sviluppare il gioco. Con lo stesso tipo di azione, palla che gira veloce e cross dalla fascia, abbiamo fatto gol, preso un palo e creato altre occasioni", per fare un esempio dal posticipo.

Da ora in poi ci saranno tre scontri diretti consecutivi e questi potranno dare una dimensione alla Serie A della Virtus, che però deve pensare solo a se stessa: "Dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e giocare per fare punti, poi possiamo guardare la classifica alla fine del girone di andata", ha avvertito l'ex British FC. Poi ha indicato due vecchi compagni di squadra a cui fare molta attenzione nel match in programma alle 21 al comunale di Talsano: "Oltre al mister, conosco bene Attolino che è un centrocampista dai piedi buoni e occhio a Picci perché è un attaccante di esperienza che ha sempre segnato".
Dal lato dei delfini, invece, una sottolineatura finale: "Siamo tutti importanti dal primo all'ultimo. Non a caso chi ha avuto poco spazio in campionato come Milfa si è fatto valere in coppa giocando partite da gladiatore e dando tutto in campo. Nessuno deve mancare, l'importante è che mettiamo tutti lo stesso impegno", ha concluso Albano.



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