CHAMPIONS LEAGUE

Passeggiata Juventus, brivido Atalanta

I bianconeri chiudono la pratica Malmö nel primo tempo, Musso salva la Dea a Vila-real

"C'era qualcuno, quando sono arrivato, che aveva paura a giocare a Malmö". Queste parole pronunciate da Allegri l'8 marzo 2019 sono risuonate nell'ambiente Juventus fino alla vigilia dell'esordio in Champions League contro la squadra guidata da Tomasson e in effetti anche a 7 anni di distanza per i bianconeri quello in terra svedese si presentava come un test importante dopo l'avvio zoppicante in campionato.

Col ritorno in campo dei sudamericani i bianconeri hanno risposto in maniera convincente, mostrando anche una veste tattica diversa, con Alex Sandro più avanzato rispetto alla linea difensiva, completata da Bonucci, De Ligt e Danilo, che impostava a tre: proprio il brasiliano sulla sinistra ha creato diversi pericoli per la difesa svedese e ha sbloccato il risultato tuffandosi di testa sul cross di Cuadrado a metà primo tempo. Morata davanti ha saputo dare profondità alla manovra e grazie a lui sono arrivati i due gol che hanno chiuso la pratica a fine frazione, prima col rigore conquistato e trasformato da Dybala e poi col tocco a tu per tu con Diawara in uscita per il tris, mentre Kean, subentrato al suo posto nella ripresa, ha sfiorato più volte il poker nel secondo tempo, compreso un gol annullato per fuorigioco e uno fallito solo davanti al portiere.
Bisognerà vedere questa Juve contro avversari più provanti per capire se è in fase di ripresa a partire dal Milan domenica sera, ma anche e soprattutto tra due settimane il Chelsea campione in carica che ha fatto fatica a Stamford Bridge contro uno Zenit organizzato e capace di concedere poco a Lukaku e compagni, ma l'ex Inter alla prima vera occasione ha timbrato il cartellino al minuto 70 dando la vittoria ai Blues.

Un avversario tosto, tostissimo, ce l'aveva di fronte l'Atalanta all'Estadio de la Cerámica e infatti il Villarreal ha dimostrato che l'Europa League vinta a maggio non è stata casuale. Però la squadra di Gasperini era partita bene col gol di Freuler al 6' sulla sponda di Zapata e soprattutto le occasioni per il raddoppio costruite da Gosens e Pessina, poi il sottomarino giallo è venuto a galla attaccando e sbattendo sullo scoglio Musso capace di fermare Moreno due volte, ma non Trigueros a 6' dalla fine del primo tempo. Nella ripresa Malinovskyi e Zapata hanno spaventato Rulli e Gosens si è divorato il nuovo vantaggio, così i nerazzurri sono stati puniti da Danjuma Groeneveld sul tocco di Moreno, molto meglio in veste di assistman che di goleador, dato un altro clamoroso errore solo davanti a Musso. C'è stata la reazione dell'Atalanta, Gosens si è fatto perdonare segnando il gol del nuovo pareggio e l'espulsione di Coquelin ha ingolosito gli uomini di Gasperini che però all'ultimo secondo hanno rischiato la sconfitta e devono ringraziare ancora il portiere argentino all'esordio assoluto in Champions che ha salvato sulla zuccata ravvicinata di Parejo.

Il 2-2 finale soddisfa e lascia contemporaneamente l'amaro in bocca a entrambe perché nelle due ore precedenti si è consumato il primo colpo di scena clamoroso di questa edizione. la sconfitta del Manchester United a Berna contro lo Young Boys nel primo match del gruppo F. Eppure il gol del vantaggio firmato dal recordman Cristiano Ronaldo su splendido assist di Fernandes - 177esima presenza nella competizione, agganciato Casillas in cima alla classifica, e terzo gol in due partite, tutti con la complicità del portiere avversario - non è stato sufficiente contro gli svizzeri che a poco a poco hanno preso coraggio e hanno creato pericoli verso la porta di De Gea. L'episodio decisivo è stato l'espulsione di Wan Bissaka al 35' che ha di fatto abbassato il baricentro degli inglesi fino a farsi schiacciare. Allora i padroni di casa hanno attaccato a testa bassa e trovato il pareggio a metà ripresa con Ngamaleu e soprattutto all'ultimo minuto sono passati in vantaggio grazie a uno scellerato passaggio arretrato di Lingard su cui Siebatcheu si è fiondato e ha battuto De Gea.

È una sorpresa, a modo suo, il tonfo del Barcellona al Camp Nou contro il Bayern Monaco: era la partita copertina del girone E, ma si è vista una differenza troppo ampia, seppur con tutte le assenze in casa blaugrana. I bavaresi hanno dominato e segnato solo 3 gol grazie agli interventi di Ter Stegen, beffato comunque dalle deviazioni dei suoi difensori, rispettivamente di García sul tiro da fuori di Müller e di Araujo sulla conclusione ravvicinata di Lewandowski, autore di una doppietta dopo il tap-in sul palo centrato da Musiala.
Nell'altra gara del girone, quella che in teoria varrebbe per il terzo posto, la Dinamo Kiev ci ha creduto fino all'ultimo per sbloccare lo 0-0 contro un Benfica che ha giocato meglio e creato più occasioni, ma proprio al 95' si è strozzato in gola l'urlo ai tifosi ucraini per il gol annullato a Shaparenko per fuorigioco.
Lo stesso discorso vale per i campioni di Francia del Lille che hanno creato tante occasioni e si sono visti annullare una rete (pallone uscito nello sviluppo dell'azione) contro un Wolfsburg rimasto in dieci dal 63'.
E così il gruppo G vede tutte a 1 punto dopo il pareggio da record tra Siviglia e Salisburgo (match in contemporanea con Young Boys-Man. Utd), in cui è stato battuto il primato di rigori concessi in una partita di Champions League (4, di cui 2 trasformati) proprio nel 130° anniversario del primo calcio di rigore della storia in Wolverhampton-Accrington del 14 settembre 1891 (gol di Chris Health). Il Salisburgo ne ha avuti tre: il primo lo ha calciato fuori Adeyemi al 13', il secondo lo ha messo a segno Sučić, che però si è fatto parare il terzo da Bono (i rigoristi, entrambi mancini, hanno sbagliato quando hanno incrociato il tiro).
Il Siviglia, invece, ha affidato il suo al destro Rakitić che al 42' ha riportato la sfida sull'1-1, risultato definitivo anche se i padroni di casa sono rimasti dal 50' in inferiorità numerica per l'espulsione di En Nesyri, ma paradossalmente hanno creato più occasioni da gol fino al fischio finale.

Barcellona-Bayern Monaco 0-3
Müller 34', Lewandowski 56', 85'
Dinamo Kiev-Benfica 0-0
Young Boys-Man. Utd 2-1
C. Ronaldo 13' (M); Ngamaleu 66', Siebatcheu 95' (Y)
Villarreal-Atalanta 2-2
Freuler 6' (A); Trigueros 39', Danjuma Groeneveld 74' (V); Gosens 83' (A)
Siviglia-Salisburgo 1-1
Sučić r 21' (SA); Rakitić r 42' (SI)
Lille-Wolfsburg 0-0
Chelsea-Zenit 1-0
Lukaku 69'
Malmö-Juventus 0-3
Alex Sandro 23', Dybala r 45', Morata 47'pt





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