Le avversarie del Taranto: Andria, Bitonto e Nardò
SERIE D GIRONE H | Conosciamo meglio le avversarie dei rossoblu nel campionato 2019/2020
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L'ex tarantino Marsili, ora in forza ai neroverdi
Armando Torro | 23 Agosto 2019 - 15:27
Diciassette squadre, diciassette "ostacoli" che separano il Taranto dall'ambito traguardo della promozione in Lega Pro. Ci sono super corazzate, nobili decadute, mine vaganti ed esordienti cariche, il Taranto dovrà sudare parecchio in questo campionato di D che si preannuncia uno dei più competitivi di sempre.
Prima dell'inizio del campionato conosceremo le diciassette compagini del Girone H, imparando la loro storia, le loro mosse di mercato e i loro obiettivi.

ANDRIA
Nella scorsa stagione i 3 punti di distanza dalla coppia Bitonto-Savoia hanno lasciato l’amaro in bocca. Perciò la Fidelis non nasconde il proprio obiettivo: “Ovviamente quest’anno vogliamo centrare i playoff”, dichiara Carlo Leonetti, addetto stampa dei biancoazzurri. Andria è contentissima di riabbracciare mister Favarin, stimolato da un girone estremamente competitivo e da un mercato importante che ha portato allo Stadio degli Ulivi, su tutti, l’esterno argentino Pablo Ezequiel Banegas che ha una buona esperienza anche in Serie C. “Abbiamo concordato tutto dal primo giorno con l’allenatore. Manca ancora qualcosa, come un portiere e un terzino sinistro under, la rosa è completa al 90%”, dice ottimista Leonetti. Quanto alle avversarie, i federiciani sono giusto un gradino sotto squadre come Bitonto, Cerignola, Casarano, Taranto e Foggia, “ma sarà il campo a dare la sentenza finale”, ricorda l’as biancoazzurro.

BITONTO

La campagna acquisti orchestrata dal ds Leonardo Rubini ha lanciato un messaggio esplicito per il campionato. Nicola Loiodice, Paolo Lomasto, Danilo Colella e soprattutto Riccardo Lattanzio e Max Marsili sono giocatori importanti e di notevole esperienza affidati al neo allenatore Roberto Taurino. A dare ulteriore conferma delle intenzioni neroverdi è l’addetto stampa Danilo Cappiello: “Quest’anno vogliamo andare oltre il quarto posto della scorsa stagione, i playoff sono l’obiettivo minimo. Dai nuovi arrivi ci aspettiamo molto per restare tra le grandi, poi è ovvio che devono dimostrare sul campo di essere dei nomi”. La pre season fa ben sperare: tra il ritiro a Camerino e il ritorno a Bitonto, la squadra ha vinto tutte le partite, facendo capire a tutte le avversarie di essere tra le pretendenti alla promozione tra i professionisti. Ma qualcosa ha un po’ rimescolato le carte in tavola: “La composizione del nostro girone è stata particolare e ha reso questo campionato ancora più complesso e imprevedibile di quanto già non fosse. Le rose delle squadre di vertice sono molto competitive”, ricorda Cappiello facendo riferimento anche al Taranto.

NARDÒ
Da due squadre che l’anno scorso hanno battagliato per le posizioni più alte della classifica a una che si è salvata nella finale playout e che ha deciso di cambiare praticamente tutto. A cominciare dal nuovo presidente Salvatore Donadei che ha lanciato l’input gestionale e tecnico: puntare sui giovani, anche se serve l’esperienza di nuovi acquisti come Alessandro Mirarco, Giuseppe Aquaro, Ciro Danucci e Souleymane Camara per raggiungere la “salvezza tranquilla”. Adriano Tedesco, addetto stampa granata, ha elogiato il lavoro del ds Andrea Corallo, confermando l’obiettivo: “La squadra è stata rivoluzionata con 18 acquisti, è tornato anche mister Foglia Manzillo che conosce la piazza e sa che non vogliamo arrivare con l’acqua alla gola. Perciò cercheremo di arrivare il prima possibile ai 40 punti”. Non solo la salvezza, ma puntare anche sulla green line sia tra i nuovi arrivi sia tra i prodotti del vivaio: due nomi su tutti, Matteo Frisenda e Simone Avantaggiato che si è messo in mostra in Coppa Italia contro il Casarano. “Nonostante siamo partiti in ritardo siamo riusciti a mettere subito minuti nelle gambe e anche il prossimo impegno di coppa contro il Foggia dà entusiasmo ai nostri tifosi. Non possiamo partire sconfitti con nessuno”, chiosa Tedesco.
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