Foggia calcio: i tifosi si sentono traditi
SERIE C | Si pensa all'azionariato popolare
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Redazione MRB.it | 3 Luglio 2019 - 08:14
Sono apparsi diversi striscioni nella città di Foggia che testominiano una tifoseria che si sente tradita, e che evidentemente nutriva aspettative differenti. 
'I playoff a febbraio, il centenario in serie A... Solo parole, zero serietà... Ds e società senza dignità... Falliti', questo è uno dei tre messaggi , dinanzi all'ingresso di Palazzo di Città.
Nella polemica non è stato risparmiato nessuno, certo il Presidente Luca Nember è il primo  destinatario, ma accanto a lui anche il capitano Cristian Agnelli, definito 'Traditore della patria'.

Nel frattempo un gruppo di giornalisti e rappresentanti di associazioni sportive hanno richiesto l'affiancamento dell'azionariato popolare per controllare l'operato del club rossonero, e di quei soggetti che si candideranno a  gestiranno in futuro il club. Hanno scritto una lettera direttamente al sindaco Franco Landella, per attirare l'attenzione sulla questione. Citiamo il contenuto della lettera rivolta al primo cittadino:

'Le vicende del Foggia Calcio di queste ultime settimane hanno turbato profondamente la nostra collettività. I disastri economici vissuti dalla squadra di calcio in questo primo secolo di vita sono sempre stati determinati dall’adozione di un modello aziendale sbagliato che ha consentito al ‘padrone’ di turno di gestire senza alcun controllo effettivo la società. I tifosi, sin dalla fondazione, sono stati i finanziatori diretti o indiretti di un sistema dalla cui amministrazione sono esclusi, dove il proprietario fa quello che vuole e non dà conto non solo delle scelte tecniche e organizzative, il che potrebbe essere comprensibile, ma anche dell’organizzazione economica e finanziaria. Salvo, poi, chiedere soldi per tappare i buchi della propria mala-gestione; e la giostra riparte. Riteniamo che sia ora di prendere coscienza che la storia si ripete perché ripetiamo gli stessi errori. Auspichiamo, quindi, che il sindaco di Foggia, a cui verrà affidato l’onere di selezionare le manifestazioni d’interesse per formare la nuova società calcistica cittadina, ponga come condizione inderogabile per gli aspiranti “proprietari” l’affiancamento di un azionariato popolare (termine improprio vista la forma specifica prevista per i campionati dilettanti, ma utile a chiarire il concetto) con l’esplicita partecipazione al controllo della gestione amministrativa dell’ASD che si andrà a formare. Il fine non è solo quello di apportare dei capitali al progetto sportivo, ma, soprattutto, effettuare quel controllo diretto sull’operato del nuovo Foggia calcio, finora sempre mancato, e consentire la coesistenza fra un valido programma competitivo e sani principi di buona amministrazione aziendale'.
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