EUROPA LEAGUE

Lazio show all'Olimpico, harakiri Napoli al Maradona

Gli uomini di Sarri dominano la Lokomotiv Mosca, quelli di Spalletti si fanno rimontare dallo Spartak rimanendo in dieci

Dopo una vittoria in un derby non è facile ricaricarsi e affrontare una partita già potenzialmente decisiva in Europa League per il passaggio del turno, ma la Lazio contro la Lokomotiv Mosca ha dimostrato di essere in piena fase di crescita e di seguire i dettami del suo allenatore.
 
Sarri rispetto a domenica ha cambiato quattro uomini e tutti sono entrati in campo determinati a fare bene e a mettere in difficoltà l'allenatore toscano per il futuro. Lazzari ha dominato la fascia destra e ha duettato con Felipe Anderson, Strakosha si è fatto trovare pronto due volte su Smolov (il più pericoloso per i russi) respingendo i fantasmi di Istanbul e poi i due autori dei gol: Bašić che ha dato sostanza e qualità al centrocampo e ha chiuso in bellezza la combinazione Anderson-Pedro e Patric bravo a sfruttare l'unico (ma grande) grande errore del portiere Guilherme.
Per il resto, l'estremo difensore brasiliano naturalizzato russo ha compiuto due grandi interventi su Luis Alberto e l'onnipresente Felipe Anderson che ha sprecato nel secondo tempo il gol del 3-0. A dire il vero, è la pecca dei biancocelesti: la partita sarebbe potuta finire con molti più gol di scarto se nell'area della Lokomotiv ci fossero state più cattiveria e precisione dei vari Pedro (anche sfortunato in occasione della traversa colpita al 64'), Milinković Savić, Immobile e Muriqi, subentrato per quest'ultimo nel primo tempo.
Di molto positivo ci sono i tre punti conquistati e la prestazione, di negativo gli errori in fase di finalizzazione e l'infortunio muscolare di Immobile, che comunque non sembra grave.
Forse anche lo 0-0 di Marsiglia tra l'Olympique e il Galatasaray - da segnalare un'interruzione per lanci di fumogeni tra le due tifoserie e un rigore assegnato e poi tolto ai padroni di casa - va bene alla Lazio, consapevole che una doppia vittoria contro i francesi significherebbe avere un piede agli ottavi.

Si è complicata, invece, la corsa del Napoli che ha perso in casa contro lo Spartak Mosca, pur avendo cominciato alla grande col gol di Elmas dopo 13". La rete più veloce in Europa League per una squadra italiana e terza assoluta nella storia della competizione ha dato ragione al turnover di Spalletti, che ha lasciato in panchina anche Osimhen per Petagna e Rrahmani per Manolas, e gli azzurri sono stati in completo controllo della partita, sfondando a destra col tandem Di Lorenzo-Politano e centralmente con l'ex atalantino che ha avuto due occasioni per il raddoppio. Però al 28' è arrivato il colpo di scena al Maradona: l'entrata durissima di Mario Rui su Moses punita inizialmente col cartellino giallo e poi col rosso dopo l'intervento del Var e l'on field review. Inizialmente il Napoli ha continuato come se nulla fosse, fallendo il raddoppio con Zielinski, poi il rigore assegnato e poi tolto per il contatto tra Promes e Politano ha dato grande fiducia ai russi che nel secondo tempo hanno sfruttato la superiorità numerica, nonostante gli ingressi di Anguissa e Osimhen. Proprio Promes ha firmato l'1-1 su assist di Moses, aiutato da una deviazione di Koulibaly, e l'ex Chelsea ha creato diversi problemi sul lato sinistro della difesa partenopea, che alla fine ha ceduto al peso della stanchezza e ha concesso i due gol che hanno chiuso la partita: prima Ignatov ha concretizzato la bella azione di Lucas e poi ancora Promes - subito dopo l'espulsione di Caufriez e la ritrovata parità numerica - ha approfittato di un errore in impostazione. Nel finale Sobolev si è divorato il poker ed è arrivato il gol di Osimhen per la quinta partita consecutiva e l'ultima occasione al minuto 100 per Ruiz, ma non è stata evitata la prima sconfitta stagionale per gli uomini di Spalletti.
A sorpresa, il Napoli affronterà nelle prossime due partite la capolista del girone, perché il Legia Varsavia è riuscito nell'impresa di battere il Leicester grazie al gol al 30' di Emreli, noto fino al 2019 come Madatov, poi cambiò cognome prendendo quello della madre dopo il divorzio tra i suoi genitori e il nuovo matrimonio del padre.

Nelle altre partite della serata c'è da segnalare il doppio poker esterno di Psv e Bayer Leverkusen, rispettivamente contro Sturm Graz e Celtic, e le vittorie di Lione e West Ham tra le "grandi" della competizione. Ha deluso invece la Real Sociedad, che non è andata oltre il pareggio casalingo contro il Monaco, mentre l'altro Real, il Betis ha superato 3-1 il Ferencvaros così come ha fatto il Braga sul Midtjylland, pur essendo passato in svantaggio nel primo tempo.

Lione-Brondby 3-0
Ekambi 64',71', Aouar 86'
Sp. Praga-Rangers 1-0
Hancko 29'
Real Sociedad-Monaco 1-1
Disasi 16' (M); Merino 53' (R)
Sturm Graz-Psv 1-4
Sangaré 32', Zahavi 51' (P); Stanković 55' (S); Max 74', Vertessen 78' (P)
Napoli-Sp. Mosca 2-3
Elmas 1' (N); Promes 55',90', Ignatov 80' (M); Osimhen 94' (N)
Legia V.-Leicester 1-0
Emreli 31'
R.Anversa-Eintracht F. 0-1
Paciencia r 91'
R. Anversa-Olympiacos 0-3
Soares 6', Masouras 62',68'
Lazio-Lokom. Mosca 2-0
Bašić 13', Patric 38'
Ol. Marsiglia-Galatasaray 0-0
Ludogorets-Stella Rossa 0-1
Kanga 64'
Braga-Midtjylland 3-1
Evander r 19' (M); Galeno r 55',95', Horta 62' (B)
Celtic-Bayer Leverkusen 0-4
Hincapie 25', Wirtz 35', Alario r 58', Adli 94'
Ferencvaros-Real Betis 1-3
Fekir 17' (B); Uzuni 44' (F); Wingo a 75', Tello 95' (B)
Genk-Dinamo Zagabria 0-3
Ivanušec 10', Petković r 48'pt, r 67'
West Ham-R. Vienna 2-0
Rice 29', Benrahma 94'


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