Blasi, una nuova era per Studio100
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Foto Luca Barone
Redazione MRB.it | 16 Aprile 2020 - 08:00
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C’è un vecchio monologo di Paolo Rossi, il comico milanese, dove un terrorista dell’IRA si presenta davanti la porta del paradiso. Alla sua vista, San Pietro allarga le braccia e gli dice: “mi dispiace, lei qui non può entrare”. E il terrorista gli risponde: “guardi che non sono io che voglio entrare, siete voi che dovete uscire entro tre minuti”.

Ecco, seppur con le dovute proporzioni che il politically correct obbiga, la prima impressione che ho di Blasi che diventa padrone di Studio100 è proprio questa: lui che all’epoca della presidenza del Taranto aveva creato un suo canale, Taranto Channel, per parlare del Taranto, perché a fargli la “guerra”, tra i media, c’era anche Studio100. I rapporti di Blasi con l’emittente di Cardamone non sono mai stati idilliaci, ma un po’ con tutta la stampa, visto che si rese protagonista anche di un episodio violento contro un collega del Corriere del Giorno.

A Taranto si tessono le lodi di una persona solo quando la si perde e di Luigi Blasi, tartassato dalla stampa e dai tifosi per quasi tutta la durata della sua presidenza, adesso qualcuno ne sente la mancanza. Gente strana i tarantini, da sempre amanti del nuovo, pronti a cancellare subito i segni del passato per far spazio al futuro. Via Blasi il paesano, arriva D’Addario il re delle automobili e così via fino ai nostri giorni. Si sono tirate le somme sui risultati sportivi di Blasi (lusinghieri, non c’è che dire) dimenticando i tanti difetti del tumultuoso ex presidente. Se Pieroni è stato il traditore, Blasi, per i suoi detrattori, è stato il pezzente. Parsimonioso a volergli bene, taccagno a calcare la mano. I mille aneddoti sulle sue uscite si sprecano, ma nella memoria dei tifosi, negli ultimi anni, è stato invocato come salvatore della Patria. Almeno ogni volta che un presidente era pronto a lasciare, da Zelatore a Nardoni, da Campitiello a Zelatore bis, fino a Giove. Perché alla fine ciò che fa sostanza sono i suoi risultati, il suo saperci fare, il suo non guardare in faccia a nessuno. Alla fine conta la sostanza; e di sostanza, Blasi, ne ha tirata fuori parecchia.

I tifosi hanno accolto la notizia dell’acquisizione di Studio100 da parte di Blasi, in società con Mino Distante, che già possiede un nutrito gruppo editoriale in Puglia, con un sussulto dentro il cuore che ha fatto risvegliare ricordi vecchi di oltre 10 anni. Di quando ormai Blasi era solo contro tutti. Tifosi, stampa, amministrazione comunale. I tifosi hanno già compiuto la troppo facile uguaglianza Blasi = Studio100 = Taranto FC. Facile e pericolosa equazione, perchè percilose possono essere le illusioni, se irrazionali. Come quando arriva il nuovo e si è pronti a distruggere il vecchio. Blasi ha dichiarato che farà le cose in grande, glielo auguriamo.

Auguriamo alla nuova società proprietaria di una emittente storica e fondamentale per la comunità tarantina di rifiorire e far rifiorire, di seminare per raccogliere. Essere parte di un processo di crescita sociale importante e di rottura. Buon lavoro ai colleghi di Studio100 per una nuova avventura, fatta di luce e soddisfazioni professionale.
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