Lucchese, 'I giovani una risorsa, Taranto deve svegliarsi'
TEMPESTA TARANTO | La Tempesta Taranto prosegue il suo lavoro in vista dell'inizio della prossima stagione
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Luigi Lucchese
Francesco Friuli | 23 Luglio 2016 - 00:42
Inserito il primo tassello nel puzzle, nella fattispecie la figura di Enzo Fornaro come DT dell'intero settore giovanile, la Tempesta Taranto prosegue il suo lavoro in vista dell'inizio ufficiale della prossima stagione sportiva. Se, da un lato, la società si sta concentrato sull'ufficializzazione di quelle persone che continueranno a far parte del progetto, dall'altra ci sono da superare le ormai ataviche difficoltà in materia di infrastrutture. Infatti si riscontano ancora problemi nell'utilizzo delle palestre scolastiche, portando a sole 4 ore settimanali l'utilizzo dell'impianto appartenete all'Istituto Comprensivo Alfieri. Un dato preoccupante che va ad aggiungersi al silenzio per la scomparsa della B2 femminile nelle scorse settimane.

Temi che il Presidente, Luigi Lucchese, valuta in maniera chiara, anche alla luce di ciò che si vuol mettere in piedi per il futuro del volley ionico. "Sicuramente aver rinunciato alla B non è stato semplice ma, al tempo stesso, senza polemica, è passata quasi in secondo piano per molti. Ricordo che in questi anni, grazie alla Tempesta, il nome della nostra città, Taranto, è stata sinonimo di sportività, bellezza, divulgazione di una immagine positiva in tutte quelle città che abbiamo 'toccato' con i nostri impegni in campionato. Resta un peccato, ripeto, non aver visto un gesto, seppur piccolo, da parte delle istituzioni locali atto a poter continuare a disputare un campionato nazionale. Al tempo stesso, si è ripartiti dal settore giovanile per poter far crescere ragazze che possano essere capisaldi della Tempesta che sarà. Un lavoro che vede la figura di Enzo Fornaro in prima linea. Lo ringrazio perché ha messo in campo il suo carisma e, aspetto di non poco conto, quell'attaccamento alla 'maglia' che è fondamentale per dare entusiasmo alle nuove leve e a tutta la società rossoblù. Stiamo definendo tutte le figure che cercheranno di portar avanti questo lavoro che è duro e difficile. Cercare, perché sappiamo a quali difficoltà andiamo incontro e cerchiamo anche di dare alcune soluzioni. Innanzitutto c'è il problema palestre, diventa difficile fare attività giovanile con poche ore nelle quasi nulle strutture disponibili. Servirebbe un aiuto a 360 gradi, magari facendo un piccolo passo indietro. Sicuramente può essere utile e democratica la proposta dell'assessore Cosa di assegnare in base al numero di praticanti ma, al tempo stesso, bisognerebbe guardare le caratteristiche delle palestre, rimodulando le assegnazioni in base alle attività che vengono svolte nelle stesse. La pallavolo ha le sue esigenze, diverse da quelle del Futsal, del Basket e di tutti gli altri sport, quindi non si può pensare procedere alle assegnazioni sulla carta, senza tener conto delle caratteristiche delle palestre. Bisogna censirle in base, appunto, alle diversità di ciascuna disciplina per destinare le palestre correttamente agli sport indoor. Una volta definiti tali paletti si può procedere alla divisione delle ore con un criterio equo. L'assurdo è che in passato era così; le tre "grandi" palestre erano così canalizzate: pallavolo all'Alfieri, basket alla Cesare Battisti e polisportiva alla Leonida. Le palestre più piccoline erano usate per gli altri sport e per le attività promozionali di mini volley e minibasket. Oggi è tutto un calderone in cui più nessuno riesce a lavorare serenamente, in cui, secondo qualcuno, noi dobbiamo praticare pallavolo nella palestra della Don Bosco (nella quale secondo la federazione pallavolo non si può giocare neanche il campionato di under 12) e all'Alfieri ci viene impedito di fare attività perchè ci sono lavori da compiere, ma, quando ci siamo fatti avanti, insieme alle associazioni di basket, ci è stato imposto uno stop. Credo sia evidente che il Comune non ha, purtroppo, alcun controllo sulle proprie strutture, lasciate alla mercé di chi lo sport non lo conosce. Lo sport è passione, programmazione, dedizione, sacrificio e chi pensa solo a far quadrare dei conti non potrà mai farlo crescere. Purtroppo finchè non ci sarà un netto intervento che stacchi le palestre dalla gestione scolastica consentendone la gestione diretta alle associazioni che lo sport lo conoscono e lo praticano, la situazione a Taranto è destinata solo a peggiorare, per la nostra pallavolo e per tutti gli altri sport. Bisogna fare un passo indietro per poter fare un grosso passo avanti. Tornare a dare alle società le chiavi delle palestre e dar loro l'onere della pulizia e della manutenzione ordinaria. Questo, speriamo, possa accadere nel brevissimo tempo. Inoltre, da parte nostra, continueremo a prepararci al meglio per il prossimo anno. Con la solita passione che tutti noi abbiamo sempre messo e, inoltre, cercando di trasmettere alle nostra atlete il senso di appartenenza sia per il nostro club sia per quei colori, il rosso e il blu, che sono indelebili nei nostri cuori".
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