Forse davvero sono condivisibili le frasi che da più parti molti tifosi del Taranto stanno formulando sulla formazione rossoblù. Il concetto si concentra sulla netta sensazione di una squadra che andrebbe psicanalizzata. E anche piuttosto a fondo. Ma cosa è veramente questa compagine? Cosa passa nella testa dei giocatori in certe partite e in certi contesti? Si passa dalle vittorie allo Iacovone che lasciano sempre quella speranza e quell'impressione che la strada sia in discesa alle sconcertanti sconfitte lontano da casa e a prestazioni che risultano incomprensibili alla luce della bontà dell'organico rossoblù.
E, allora, qual è la vera consistenza di questo gruppo? Difficile rispondere a questa domanda nel momento in cui tutti i buoni propositi di alcune partite si sciolgono come neve al sole esattamente nella partita successiva. Questione fisica? Questione mentale? I misteri si infittiscono. Se pensiamo alle parole degli allenatori che hanno gestito e che stanno gestendo questi giocatori (vedi Giuliatto e Tiozzo) il problema è la testa. Una testa che si spegne subito alle prime difficoltà, una testa che non riesce ad andare di pari passo con le gambe. Ma è possibile, con giocatori del calibro di Guastamacchia, Hadziosmanovic, Lanzolla, Saraniti e Losavio (solo per citarne alcuni), che questa squadra debba avere problemi di carattere, questioni psicologiche misteriose e strani meccanismi?
Ma, allora, caro Taranto, chi sei veramente? Sei la squadra che dovrebbe dominare il campionato e puntare dritto alla promozione o una squadra, forse, inadatta per assurdo a questa categoria per via della presenza di giocatori non abituati a questa categoria? Sembrano domande ovvie eppure le risposte latitano. E' probabile, invece, che la verità sia "semplicemente" quella che spesso si è detto da tempo. E, cioè, che tutto l'ambiente Taranto non ha ancora la più pallida idea di cosa sia l'Eccellenza, che dopo un anno e mezzo ancora non si è compreso come ci si comporta in questa categoria, che ci sono giocatori troppo beatamente idolatrati che hanno capito molto poco dove sono, in che città si trovano e quale sia davvero l'obiettivo di questa società. O ci si renderà conto prima o poi che va cambiato passo subito o i tifosi del Taranto saranno costretti a subire altre ignobili umiliazioni.
L'EDITORIALE
Taranto, ma chi sei veramente?
Il pesantissimo ko di Campi Salentina fa rimpiombare tutto l'ambiente rossoblù nello sconcerto
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