Cresce davvero l'attesa per il ritorno del Taranto nella "sua casa". Dire che il nuovo Iacovone sia pronto è un eufemismo, visti i tanti lavori in sospeso e pezzi di cantiere ancora aperti all'interno dell'impianto comunale, che non hanno permesso una capienza maggiore. Ma pronti, sicuramente, sono i tifosi. Tanti, per curiosità di vedere il nuovo impianto o per dire un giorno "io c'ero", sono accorsi ai botteghini per assistere a Taranto - Novoli. Ma la partita, per un lato, passa in secondo piano: c'è un momento storico da vivere e la comunità dei cuori rossoblù non vuole perdersela.
Come quando venne inaugurato lo stadio dei 100 giorni, oppure quando si assistette alla prima partita in notturna (chi si ricorda quale fu?). I Giochi del Mediterraneo ci hanno lasciato la grande eredità di un impianto modernissimo, che può ospitare partite di livello. In cottura c'è la possibilità della finale di Supercoppa femminile tra la Roma e la Juventus il prossimo 9-10 gennaio e questo già fa capire le potenzialità e l'interesse verso questo impianto.
Ma oggi, dopo due cerimonie e le diverse partite delle nazionali maschile e femminile partecipanti ai Giochi, è davvero la prima volta. La prima volta per i rossoblù: non è l'unica cosa che conta, ma di certo è la più importante. Perché da oggi in poi si torna tutti a casa. Perché da oggi in poi davvero si potrà assistere, se ci sarà, la crescita e la maturità del tifo tarantino.
L'impianto nuovo non ha fossati con i coccodrilli (che sono rimasti fuori da tutto) o filo spinato a dividere gli spalti dal terreno di gioco, ma solo una vetrata: ecco, si annulla il distacco tra i tifosi e i calciatori. Certamente, i controlli e la videosorveglianza sono pronti per individuare eventuali protagonisti di atti di teppismo (e nessuno venga a dire che tra i tifosi non ci siano delinquenti e teppisti) ma speriamo di non vedere mai invasioni di campo come quella di Massafra, o come Taranto - Massese, che è stata spartiacque di un'epoca.
Ci sta una bella invasione, si, ma post-promozione (quindi magari ad aprile). Ma ci sarà tempo. Adesso è il momento di vivere e far vivere il nuovo Iacovone: i gruppi organizzati hanno detto la loro, tanti altri tifosi chiedono il massimo rispetto per il decoro e la pulizia. Sapremo essere davvero civili? Oggi possiamo dimostrarlo.
Mentre dall'altra parte, società e calciatori devono dimostrare di continuare a correre in campionato. Tra penalizzazione (per una volta non per inadempienze amministrative o errori tecnico-informatici) e un paio di pareggi di troppo, il Taranto è ancora imbattuto. Non dimentichiamolo. Mister Tiozzo in panchina sembra aver trovato il bandolo della matassa e sul mercato il DS Montervino sta rimettendo ordine nella gestione dei calciatori e nei rapporti di spogliatoio.
"Today is the day", diceva Hamingway nel suo "il vecchio e il mare", rimarcando l'importanza del giorno presente per determinare le nostre scelte future. E allora, che futuro sia, Taranto!
L'EDITORIALE
Taranto, un nuovo inizio
Per la prima volta i rossoblù dei Ladisa allo Iacovone. Che sia l'alba di una nuova era
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