In un'intervista esclusiva a MondoRossoBlù.it, l'ex allenatore del Taranto Ciro Danucci ha parlato dell'attuale campionato di Eccellenza pugliese, analizzando le prime giornate nonchè l'inizio stagione della compagine jonica con un accenno inevitabile a ciò che è accaduto nello scorso campionato con il club rossoblù. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.

Mister Danucci, è iniziato da quasi un mese il nuovo campionato di Eccellenza pugliese 2026-27. Che primissimo bilancio si può fare?
"Diciamo che il campionato bene o male sta rispecchiando ciò che ci si aspettava alla vigilia. Le squadre più accreditate alla vittoria finale del torneo stanno tutte lì e stanno rispettando i pronostici iniziali. Considerati i calendari che diverse squadre hanno affrontato, penso che, tutto sommato, si sta vedendo lo scenario già ipotizzabile all'inizio dell'anno. In questi casi sono anche importanti gli scontri diretti che ci possono essere già ad inizio stagione e, sino ad ora, c'è stato solo il match tra Squinzano e Trani. Se andiamo poi a vedere gli organici delle squadre, è chiaro che il Taranto sembra sempre avere qualcosa in più delle altre. Ad ogni modo, credo che, oltre al Taranto, ci saranno Canosa e Squinzano come outsiders per la vittoria finale del campionato"

C'è in particolare una squadra che L'ha impressionata e, magari, che L'ha delusa?
"Devo dire che lo Squinzano mi ha sorpreso positivamente in questo avvio di stagione. A parte l'arrivo di D'Anna e Citro che sono calciatori importanti, il resto della squadra è formato da giocatori prettamente di categoria. Nonostante ciò, sono partiti alla grande e stanno giocando un bel calcio con grande intensità e voglia. Poi sappiamo che Squinzano è un campo difficile dove giocarci e c'è grande entusiasmo per questo ottimo inizio di campionato. In negativo, mi ha sorpreso l'U.C.Bisceglie che sta avendo molte difficoltà. Ho visto che recentemente hanno anche cambiato guida tecnica e, quindi, ci sono problematiche che forse non si aspettavano. Di sicuro mi aspettavo qualcosa in più da loro e anche la stessa società biscegliese non è rimasta evidentemente contenta da quest'avvio decidendo di cambiare allenatore"

Il Taranto è partito con qualche inciampo se consideriamo i due pareggi contro Cosmano Sport e Polimnia, con la società che ha deciso di cambiare subito progetto passando da Pagni-Giuliatto a Montervino-Tiozzo. Come giudica la primissima parte di stagione dei rossoblù?
"Il Taranto ha avuto, in questo inizio di campionato, un calendario piuttosto agevole dove ha affrontato squadre decisamente inferiori sul piano tecnico. Cambiare tutto cosi repentinamente sarà stato dovuto al fatto che la società avrà valutato in un certo modo il percorso sin lì intrapreso e avrà pensato che il lavoro sin lì svolto non è stato positivo. Sul piano del gioco e delle prestazioni, i dirigenti avranno visto una squadra un po' spenta con un gioco non certo dominante. C'è stato il cambio tecnico e quando accade una cosa del genere c'è una sempre una presa di coscienza e di responsabilità da parte dei giocatori e va detto che la reazione positiva in campionato c'è stata. E' chiaro che ci vuole ancora del tempo soprattutto quando arriva un nuovo tecnico e un nuovo direttore. Infatti abbiamo visto in Coppa Italia contro l'Ostuni che il Taranto ha ancora alcune crepe che deve risolvere e per la partita di ritorno ci vorrà una grande prestazione. Ad ogni modo, le due vittorie consecutive in campionato sono state importanti soprattutto sul piano morale"

C'è stata una minima possibilità di poter tornare al Taranto dopo l'esonero di Pagni e Giuliatto?
"No, nessun contatto. Non nego che mi sarebbe piaciuto tornare anche per provare a completare quel percorso che si è fatto lo scorso anno. Io credo che ciò che si è costruito l'anno passato sia stato positivo. Non si può non constatare che quella maledetta finale contro il Gladiator sia stata caratterizzata da tanti episodi sfortunati. Occasioni importanti, parate incredibili del portiere, eventi molto sfavorevoli come quel gol annullato ingiustamente ad Aguilera. Siamo arrivati davvero ad un millimetro dalla serie D dopo tanto lavoro e una rincorsa straordinaria. Si sarebbe potuto coronare il tutto con la vittoria nei play off e l'approdo in serie D. Mi sarebbe piaciuto continuare in condizioni normali con un ritiro regolare come è stato fatto in quest'estate, con la giusta preparazione e con un mercato dove potevo incidere di più nelle scelte. Purtroppo sono state intraprese altre strade. Davvero, però, avrei tanto desiderato rimanere al Taranto"

Quanto rammarico c'è ancora per la scorsa stagione se pensiamo a quella finale persa contro il Gladiator?
"Il dispiacere è ancora fortissimo ed è vivo dentro di me anche perchè, secondo la mia opinione, è stato dato poco risalto a tutto quello che è stato fatto in particolar modo nella primissima fase della stagione scorsa. Nonostante tutte le enormi difficoltà che ci sono state ( squadra fatta all'ultimo, società formata da pochissimo, problematiche varie), siamo riusciti a stare attaccati alle prime posizioni della classifica e ci sono state partite sfortunate come quelle contro Maglie e Novoli dove siamo stati raggiunti nei secondi finali. In quel momento ( era il mese di novembre), eravamo a quattro punti dalla prima posizione e sono stato esonerato. Sono tornato in una situazione in cui la squadra era a quattordici punti dalla prima in graduatoria e anche i play off sembravano essere una chimera. Eppure, abbiamo lavorato duramente per arrivare a giocarci la serie D disputando la finale dei play off contro il Gladiator. Abbiamo dovuto affrontare una finale di Coppa Italia contro il Bisceglie con quindici defezioni tra infortunati e squalificati. Insomma, abbiamo davvero fatto il possibile e siamo arrivati, in ogni caso, ad un passo dalla promozione in D. Il rammarico è davvero enorme e lo è ancora di più nel momento in cui penso che avrei potuto continuare il progetto Taranto, partendo anche e soprattutto dalla buona base dello scorso campionato" 

Mister, infine, chi vede veramente favorito per la vittoria finale del campionato di Eccellenza pugliese di quest'anno?
"Beh sicuramente il Taranto è la squadra più attrezzata per farcela. Anzi, io spero davvero che i rossoblù possano vincere questo campionato ed approdare in serie D. Lo merita la piazza che non può certo stare in una categoria come l'Eccellenza e lo spero anche per la forza di questa società. Sappiamo che l'Eccellenza è un campionato duro e difficile e va affrontato con la giusta mentalità, calandosi bene nell'atmosfera di questa categoria anche e soprattutto per quei giocatori che non sono abituati a giocare in campionati come questi. In ogni caso mi auguro davvero che il Taranto possa vincere".