La situazione di Nicola Loiodice continua a tenere banco in casa Taranto. Dopo le decisioni dello staff tecnico, Sebastiano Ladisa, intervenuto ai microfoni di Blunote prima della gara contro la Polimnia, ha fatto chiarezza sulla posizione della società, ribadendo la condivisione delle scelte del mister e spiegando quale potrebbe essere il futuro del giocatore.

"Ho saputo di questa ulteriore sofferenza del ragazzo" - ha dichiarato il presidente - "il mister ha fatto giustamente quello che doveva fare: ha pensato alla partita e al gruppo. La scelta è condivisa con lo staff societario e con la proprietà. Domani o dopodomani avremo modo di valutare ogni iniziativa del procuratore. Le regole bisogna rispettarle. Il giocatore, l'anno scorso, è venuto cercando di dare il contributo che, in tutti gli anni passati, ha sempre dato. Con il Taranto non ha fatto bene né nella prima parte della stagione, poi ha recuperato qualcosina successivamente, alla fine della stagione. Le scelte sono sue, certamente, ma non deve inquinare l'ambiente e non deve inquinare lo spogliatoio. Il mister ha fatto benissimo ad accantonarlo".

"Ora, siccome sento parlare di società che sarebbero pronte a rilevare il cartellino di Loiodice, noi ad oggi non abbiamo avuto nessuna richiesta" - ha aggiunto - "posso solamente dire una cosa: mi dispiace per la persona, perché è un po' confusa e sta vivendo un momento particolare. Noi abbiamo un contratto con lui e lo rispetteremo. Lui ha fatto questa scelta ma per noi non cambia nulla, andremo avanti anche senza di lui. È un problema suo, non è un problema nostro. Quello che ha perso a Taranto certamente non lo troverà in altre piazze. Possiamo escludere un calciatore che si esprime in quel modo. Penso che con la nostra storia, con la nostra famiglia e con la squadra del Taranto, abbia concluso la sua esperienza, perché noi abbiamo fatto tutto. Non possiamo fare più gli psicologi di quello che già facciamo. Il contratto c'è, il cartellino è di proprietà: chi ha le possibilità si faccia avanti. Se non dovesse arrivare nessuna offerta utile, il calciatore guarderà le partite dalla TV per tutto quest'anno. Ha fatto questa scelta e noi non possiamo fare altro".

"Sono arrabbiato? No, arrabbiato no" - continua Ladisa - "se un calciatore ha queste idee, le dice ai primi di agosto, non firma un contratto con opzione per il secondo anno e non fa continuamente richieste economiche. Da parte della società le abbiamo sempre assecondate. Noi, più che fare i badanti psicologici, non possiamo fare altro. Mi sento di condividere le scelte del mister. Non possiamo fare altro che aspettare queste società che hanno il desiderio di avere le sue prestazioni e facilitare la sua uscita con una condizione accettabile".