Il Taranto si prepara alla sfida contro il Polimnia con l'obiettivo di dare continuità alla vittoria ottenuta nel turno infrasettimanale. Dopo i primi tre punti della stagione, Alberto Giuliatto ha presentato la gara nella consueta conferenza stampa della vigilia, soffermandosi soprattutto sulla necessità di trovare equilibrio e risultati in una fase ancora iniziale del campionato, caratterizzata da una rosa ampia e da numerosi impegni ravvicinati.
Il tecnico rossoblù ha spiegato che la squadra ha già rivolto la propria attenzione alla prossima partita: «La squadra ha già la testa a domani, è inutile negarlo. È un appuntamento importante perché dobbiamo dare continuità ai risultati e giocare ogni tre giorni non è semplice. Però la rosa è talmente grande che posso scegliere nel modo migliore, in base a chi vedo meglio. Dobbiamo essere squadra quanto prima e riconfermo che è importante vincere, il bel gioco arriverà dopo. Adesso è necessario dare continuità». Giuliatto ha poi ricordato anche la situazione legata al ricorso per la penalizzazione, sottolineando come la squadra debba concentrarsi esclusivamente sul campo: «Anche in prospettiva futura ci sarà poi un ricorso che non dipende da noi. Noi ci siamo ritrovati un -2, ma dobbiamo guardare avanti e cercare ogni domenica di portare a casa il massimo».
Tra gli elementi che stanno offrendo maggiori garanzie in queste prime gare c'è Vincenzo Corvino. L'allenatore, pur ribadendo di preferire parlare del gruppo piuttosto che dei singoli, ha riconosciuto il peso specifico dell'attaccante: «Non mi piace soffermarmi molto sui singoli, parlo più di gruppo, però se devo rispondere alla domanda, sicuramente Vincenzo Corvino è un elemento che ha dimostrato in queste due gare di essere, a livello di peso specifico dentro il campo, un giocatore importante in questo momento della stagione. Si è sbloccato e sono contento per lui». Il tecnico ha evidenziato anche alcune caratteristiche dell'attaccante: «È uno che ha sempre il colpo in canna, perché ha la palla inattiva che fa parte del suo DNA, la punizione, ed è un giocatore che sa leggere i momenti della partita magari in maniera positiva rispetto ad altri. Ovviamente la sua esperienza dei campi che ha calpestato è importante. L'anno scorso è stato determinante nel suo campionato, quindi credo che sia lui quello che davanti sta dando più garanzie in questo momento».
Uno dei temi centrali della conferenza è stato poi quello della gestione di una rosa composta da circa trenta elementi. Giuliatto ha spiegato la difficoltà di conciliare la necessità di dare minutaggio a tutti con quella di costruire una base tattica stabile: «È una domanda corretta, non è semplice. È ovvio che solo il campo mi dà determinate garanzie. Tanti giocatori visti in ritiro hanno una qualità che poi, in campo durante la partita ufficiale, magari diventa diversa e hanno un peso specifico diverso. Devo essere bravo in breve tempo a trovare quei 15-16 da poter portare avanti». L'allenatore ha quindi chiarito la propria idea sulle rotazioni: «Avendo una rosa di 30 giocatori devo essere bravo, oltre a portare i risultati a casa, a dare possibilità più o meno a tutti per avere una rosa al completo anche nei prossimi mesi. Non dimentichiamoci che l'handicap forse passato era quello di ritrovarci magari nel culmine della stagione, con le partite importanti, ad avere dei giocatori fuori forma. Se non porto avanti dei minutaggi importanti a quasi tutto il gruppo, rischio che tra qualche mese siamo punto e a capo».
La soluzione, secondo Giuliatto, passa da cambiamenti graduali: «È ovvio che non posso cambiare sette-undici giocatori. Devo essere bravo di partita in partita a cambiare quei due, tre, al massimo quattro per poter portare avanti una base di un'idea tattica». Sul fronte della rosa, il tecnico ha poi fatto il punto su Labianca e Magalhaes. «Magalhaes è sul mercato e lo sapevamo già, penso che voi siate a conoscenza di questo. Sul fatto di Labianca, al momento è da tre-quattro giorni che ha avuto un problema influenzale, dovrebbe rientrare martedì in gruppo e quindi fa parte del gruppo».
Spazio anche alle situazioni di Potenza e Perretta, rimasti fuori nelle prime due gare: «Sono entrambi ottimi giocatori. È un problema numerico. Se ci mettiamo a fare un undici titolare e i nove in panchina, compresi gli under, diventa complicato portare quattro difensori in panchina. Al momento la scelta tecnica è questa. Sicuramente Potenza è un giocatore che ci tornerà utile perché è un cambio sugli esterni». Giuliatto ha quindi chiesto pazienza: «Ricordiamoci che siamo alla terza giornata, bisogna avere un po' di pazienza e bisogna anche portare a casa ogni domenica il risultato positivo. Io sono convinto che entrambi i giocatori troveranno il loro spazio. Purtroppo in questo momento devo fare delle scelte tecniche, non sono semplici, però lo faccio per il bene della squadra».
Guardando al Polimnia, il tecnico rossoblù si aspetta una partita tutt'altro che semplice: «È una squadra organizzata che fa un buon calcio, super positiva, cerca sempre di giocare la palla, è allenata bene. Il mister lo conosco già dall'anno scorso, avendolo affrontato. È una squadra che non avrà niente da perdere perché sapete benissimo che quando si gioca contro il Taranto aumenterà l'intensità».
Per Giuliatto sarà necessario un approccio diverso: «Noi non dobbiamo nasconderci, dobbiamo avere un impatto sicuramente fisico diverso rispetto alle altre, improntare la gara in un certo modo e cercare di sbloccare la partita quanto prima». L'allenatore ha inoltre invitato a non lasciarsi ingannare dall'ultimo risultato del Polimnia: «È un risultato bugiardo quello che hanno avuto nell'ultima partita. È una partita da tener conto con le antenne dritte perché noi ogni partita che andremo ad affrontare, soprattutto fuori casa, ha delle insidie. Però noi siamo il Taranto, dobbiamo dare continuità ai risultati e dimostrare la personalità giusta per imporci».
Infine, Giuliatto ha analizzato la prestazione offerta nel turno infrasettimanale e le possibili scelte di formazione. «Soddisfatto del tutto, no, perché bisogna migliorare soprattutto l'atteggiamento senza palla, essere più attenti in fase di non possesso. Dobbiamo migliorare molto anche quando sviluppiamo palla a terra. Mi piacerebbe un gioco più verticale, più offensivo, ma offensivo non tanto numericamente i giocatori, quanto nell'accompagnamento dell'azione: una squadra più coraggiosa». Sul possibile impiego di Monetti e sulle rotazioni in vista del Polimnia, l'allenatore ha mantenuto il riserbo: «Per domani abbiamo da valutare le ultime cose e ho in mente come devo giocare, però la formazione la tengo per me». Ampia, invece, la scelta nel reparto offensivo: «Abbiamo qualità infinite, a mio avviso. Losavio è entrato e secondo me può far bene, è un giocatore importante. Saraniti ha riposato, così come Oltremarini, quindi ho ampia scelta, considerando che Corvino ha fatto una buona partita giovedì».
La chiusura è dedicata proprio alla gestione dei cambi, che potrebbe rappresentare un'arma importante: «Mi tengo qualche dubbio, soprattutto davanti, però anche se uno non parte dall'inizio dobbiamo essere consapevoli che la differenza la possono fare i cambi in questo campionato, soprattutto per la rosa».
VERSO POLIMNIA-TARANTO
Giuliatto: ''Dobbiamo dare continuità ai risultati. Il bel gioco arriverà dopo''
Il tecnico rossoblù presenta la sfida al Polimnia: ''Avversario organizzato, servirà la personalità giusta per imporci''
⏱ Tempo di lettura: 3 minuti
📲 Resta sempre aggiornato!
Seguici sul nostro canale WhatsApp — Clicca qui
Seguici su Telegram — https://t.me/MRB_it