Una giornata per riscoprire la memoria sportiva e civile di Taranto. Sabato 7 febbraio 2026, nella storica palestra Palestra Quero-Chiloiro, si è celebrata la grande tradizione del pugilato jonico, tra testimonianze, ricordi e prospettive future.
L'iniziativa, ideata tra gli altri dal giornalista Toni Cappuccio, ha reso omaggio a figure simbolo come Giuseppe Curci e il maestro Vincenzo Quero, protagonista di una storica vittoria tricolore nel 1975 allo stadio Jacovone. Un'eredità raccolta oggi dai figli, tra cui Cataldo Quero, recente tedoforo verso i Giochi di Milano-Cortina. Il professor Mario Guadagnolo ha raccontato, con un video appassionato, il valore educativo della “noble art”: disciplina, rispetto, sacrificio e inclusione sociale. Valori che hanno sottratto tanti giovani alla strada, trasformando i campioni in maestri di vita.
Nel corso dell'evento, è stato ricordato anche il recente trionfo di Nino Rossetti, vincitore del titolo WBA del Mediterraneo, segno di una tradizione ancora viva. Dalle origini nell'antica Grecia fino ai miti del Novecento come Muhammad Ali, il pugilato continua a raccontare storie di riscatto e identità. A Taranto, più che uno sport, è patrimonio collettivo.
BOXE
In memoria di Giuseppe Curci, il pugilato a Taranto: ieri, oggi e domani
L'evento si è tenuto il 7 Febbraio preso la Palestra Quero-Chiloiro
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