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Pilato dopo la squalifica: ''Anche inciampando si fa un passo avanti''

La campionessa tarantina torna a parlare dopo l'episodio di Singapore
   Redazione MRB.it

16 Gennaio 2026 - 20:00

Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo un anno segnato da fatica fisica e mentale, Benedetta Pilato è tornata a parlare. Lo ha fatto nel podcast Vivavoce di Chora Media, rompendo il silenzio seguito alla squalifica di tre mesi che ha fatto seguito al discusso episodio all'aeroporto di Singapore, avvenuto subito dopo il Mondiale.

A Singapore Pilato aveva conquistato il bronzo nei 50 rana, il quinto podio mondiale consecutivo, arrivato al termine di una stagione complicata: problemi fisici, difficoltà ormonali, un trasferimento improvviso da Torino a Roma. «È stato uno degli anni più difficili della mia carriera», racconta. Proprio per questo quella medaglia aveva un peso speciale: «È stata inaspettata, ma anche tanto voluta, con tantissima fatica dietro». Poi, la caduta. Un errore all'aeroporto, definito senza giri di parole dall'atleta come «una bravata», ha innescato conseguenze sportive e mediatiche pesanti. «Abbiamo fatto un errore e abbiamo pagato le conseguenze. Io ho chiesto scusa a chi dovevo chiedere scusa», chiarisce. Tornata in Italia, la realtà è stata dura: «Mi sono svegliata e mi sono vista sui giornali e nei telegiornali. È stata molto più grande di me».

La squalifica di tre mesi ha significato stop alle gare, contratti saltati e un'esposizione social diventata insostenibile. «Il problema più grande sono stati i commenti delle persone. Facevano male», ammette. Da qui la scelta del silenzio e dell'uscita dai social: «Quel periodo mi serviva». La risalita è passata dal cambiamento radicale. Nuova città, nuovo allenatore, nuovo ambiente. «Ho stravolto di nuovo la mia vita e questo mi ha aiutato», spiega. Lontana dalle gare, Pilato ha riscoperto il senso più autentico dello sport: «Questi tre mesi mi hanno fatto ritrovare la voglia, lo spirito della squadra, il divertimento».

Oggi la squalifica è finita e lo sguardo è avanti. Senza proclami, ma con una consapevolezza nuova: «Anche inciampando si fa un passo avanti».

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