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Redazione MRB.it |
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Il Taranto supera il Gallipoli per 2-0 e, al termine della gara, il direttore sportivo Danilo Pagni analizza il momento rossoblù.
Dopo il fischio finale, Pagni parte dall'analisi della partita e dal valore della sofferenza come ingrediente necessario per vincere: “Chi non soffre, non vince. Panarelli ha preparato quattro partite in quindici giorni, quindi chapeau. Non ci adagiamo, anzi è un motivo per lavorare sui nostri limiti e consacrare l'autostima, perché chi è abituato a vincere sa cosa significa costruire l'autostima”.
Il discorso si sposta poi sul mercato, con il Taranto che resta un cantiere aperto ma ben organizzato: “Abbiamo dimostrato di poter fare anche qualche uscita e ce ne sarà qualcun'altra. Abbiamo trovato squadra a tutti, dando anche qualche doppia chance. Abbiamo preso giocatori importanti come Incerti e Zampa a centrocampo, Rizzo, Trombino e il lituano classe 2007. Ora stiamo cercando di chiudere per altri due o tre innesti”. Sui ruoli, Pagni è chiaro: “Un portiere 2006 e potremmo anche optare per un attaccante esterno”.
Inevitabile il passaggio su Vuthaj, nome caldo delle scorse settimane: “Vuthaj aveva un accordo con me e con il presidente. Poi abbiamo preso Trombino, che è un grande giocatore, giovane, con 15 gol da gennaio scorso. Vuthaj aveva scelto anche la casa, poi ha avuto un problema familiare serio. Si è comportato bene lui e la famiglia, ed è andato in una buona società”.
Sull'inserimento dei nuovi, Pagni si dice soddisfatto ma invita alla calma: “Benissimo Trombino, bene gli altri, anche Incerti. Questo centrocampo ha bisogno di muscolarità. Zampa è un bel cagnaccio. Ma ragazzi, siamo solo all'inizio. Qui siamo un gruppo, non esiste l'io. Insieme dobbiamo riprenderci quello che ci è stato tolto”.
Con la chiusura del girone d'andata, per Pagni inizia un'altra fase: “Noi dobbiamo ragionare come i giapponesi: chiodo su chiodo. Oggi è un chiodo, ora pensiamo alla prossima trasferta. Non so nemmeno i risultati degli altri. Sono sempre famelico di vittoria, per me è solo un inizio”. Infine, il riconoscimento agli avversari: “Il Gallipoli ha venduto cara la pelle. Li avevo visti in Coppa, sono stati schiacciati. Hanno pagato un po' la stanchezza, ma noi abbiamo meritato. Se il primo tempo finiva almeno 1-0 sarebbe stato giusto. Complimenti davvero al Gallipoli”.