VERSO GALLIPOLI-TARANTO

Panarelli: ''Il risultato è la priorità. A Gallipoli con rispetto, cercando la vittoria''

Le parole del tecnico rossoblù in vista della gara contro il Gallipoli

foto Luca Barone

   Redazione MRB.it

13 Dicembre 2025 - 15:30

Tempo di lettura: 4 minuti

Alla vigilia della trasferta di Gallipoli, Luigi Panarelli fa il punto sullo stato del gruppo dopo il pareggio contro il Brindisi, una gara che ha lasciato indicazioni incoraggianti. Prima di entrare nei dettagli tattici, il tecnico chiarisce subito la situazione legata agli indisponibili e ai recuperi: “La squadra sta bene, abbiamo recuperato qualcuno. Fuori soltanto Etchegoyen e Souare, mentre Aguilera non ha preso parte alla rifinitura con la squadra, ha fatto un lavoro a parte, ma è convocabile e quindi domani è con noi, poi valuteremo se sarà della gara o meno. Per quanto riguarda gli altri, sono arrivati dei nuovi e il gergo magari può essere definito come un cantiere aperto, gente che va e gente che viene. Nello stesso tempo abbiamo cercato di preparare al meglio una gara importante come quella di Gallipoli”.

Il tema del mercato e dei nuovi arrivi è centrale e Panarelli entra nel merito delle caratteristiche dei giocatori inseriti in rosa negli ultimi giorni. L'allenatore spiega le scelte senza giri di parole, soffermandosi sull'equilibrio complessivo della squadra: “Kirliauskas è un terzino sinistro 2007, un terzino dove in quella zona di campo abbiamo soltanto Corallini e quindi siamo andati a fare la coppia. Per quanto riguarda Trombino, è un attaccante che ho avuto già alle mie dipendenze l'anno scorso all'Igea Virtus. Mi auguro che ripeta la stagione che ha fatto con me l'anno scorso, culminata con 13 gol, ed è uno che fa un gran lavoro per la squadra. Enrico Zampa è un centrocampista dinamico, con caratteristiche che in questo momento vanno a complementare quelle tecniche che abbiamo”.

Su Trombino, Panarelli si sofferma ulteriormente, conoscendo bene il valore del giocatore e il suo modo di stare in campo: “È un attaccante che sa raccordare il gioco, che attacca e non disdegna la profondità. Può proteggere palla, ha fatto gol. Non dimentichiamo che ad Andria gli hanno anche annullato quattro gol regolari, quindi più uno che ha fatto cinque gol in 13 gare. Il valore del giocatore io lo conosco e credo che ci darà una grande mano insieme agli altri compagni”.

Guardando alla partita di Gallipoli, il tecnico invita a non sottovalutare nulla, nonostante gli impegni ravvicinati degli avversari: “Ogni gara è a sé. Il Gallipoli, anche se ha giocato domenica, sa di incontrare il Taranto e vuole fare bella figura. Noi siamo concentrati, abbiamo preparato questa partita come facciamo ogni settimana, cercando di mettere la migliore formazione possibile in campo e di raggiungere il risultato che tutti vogliamo, che è la vittoria. Rispettiamo tutti, perché sappiamo che le squadre sono sempre preparate”.

Panarelli torna poi sul concetto di “cantiere aperto”, chiarendo la direzione tecnica intrapresa dal club: “Non è che i giocatori di ora sono meglio o peggio, sono più congeniali al progetto sportivo e tecnico che vogliamo portare avanti. Sono giocatori esperti, di una categoria superiore alla Serie D. Taranto è una piazza ambiziosa ed è giusto mirare a calciatori di questa fascia, con personalità e qualità tecniche in grado di aumentare il valore della squadra”.

Dal punto di vista tattico, l'allenatore ribadisce la necessità di trovare equilibrio, partendo dalla solidità difensiva: “Per non prendere gol bisogna stare quanto più lontani possibile dalla porta. Nel primo tempo contro il Brindisi ci siamo riusciti per buona parte. Nella finalizzazione dobbiamo riempire di più l'area, arrivare con più uomini. Non parlo solo dell'attaccante, ma di un lavoro corale. È un equilibrio che dobbiamo trovare attraverso il lavoro, anche se il tempo è tiranno ed è forse l'unico nemico che abbiamo”.

Analizzando il pareggio di Brindisi, Panarelli si dice soddisfatto dell'atteggiamento: “Vedo il bicchiere mezzo pieno. C'è stata una settimana in più di lavoro e i ragazzi hanno interpretato bene la gara, tenendo gli avversari lontani dalla nostra area e facendo un pressing molto offensivo. Li abbiamo costretti a stare quasi tutta la partita nella loro area di rigore a difendersi”. Sugli assetti, il concetto è chiaro: “Noi non lavoriamo per sistemi, ma per principi. I numeri possono avere importanza o meno, ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra non prendere gol e portare più uomini in area per fare sempre un gol in più dell'avversario. Noi giochiamo sempre per vincere”.

In chiusura, lo sguardo va alla settimana intensa che attende il Taranto, ma senza perdere il focus sull'immediato: “La concentrazione si mantiene giorno per giorno, con il lavoro quotidiano. Pensiamo solo al Gallipoli, che è la partita più importante. In questo momento serve tantissimo il risultato, è la nostra priorità assoluta. Poi, con il tempo, cercheremo anche di farci vedere belli e con un gioco più fluido. Ma adesso il risultato viene prima di tutto”.

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