Losavio e Aguilera - Foto Luca Barone
Losavio e Aguilera - Foto Luca Barone
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Cosimo Palumbo |
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C'è stato un momento, tra la nona e l'undicesima giornata, in cui il Taranto ha vissuto la sua prima vera crisi stagionale. Le sconfitte contro Acquaviva e Bisceglie, unite al deludente pareggio interno con il Maglie, hanno fatto scivolare i rossoblù dal primo al quarto posto in classifica. La squadra si è ritrovata costretta a inseguire Brindisi, Bisceglie e Canosa, tre formazioni sulla carta più complete e più in forma. In quel periodo i primi segnali d'allarme si sono fatti sentire: la società ha prima esonerato il direttore sportivo Di Bari, poi imposto il silenzio stampa. Ma, come spesso accade nel calcio, è bastato poco per cambiare completamente lo scenario. Nel caso del Taranto di Danucci, la svolta è arrivata grazie all'arrivo di due attaccanti: Losavio e Aguilera. Fin dalle prime giornate, il reparto offensivo era apparso il punto debole della squadra. Poca qualità, tanti errori e nessuna vera alternativa. Tutto è cambiato con gli innesti di Losavio, arrivato il 22 ottobre, e Aguilera, giunto in riva allo Ionio due giorni dopo. Il loro esordio in coppia è avvenuto nella gara di Coppa contro l'Acquaviva, vinta 5-1 e con la firma dello spagnolo e dell'ex Fasano su rigore. Da lì in poi, il Taranto non si è più fermato: 3-1 al Canosa, con Aguilera autore di un gol e di un assist per Losavio, e infine il netto 3-0 di ieri contro il Massafra, firmato interamente dai due nuovi arrivati: doppietta di Aguilera, servito in entrambe le occasioni da Losavio che, nella ripresa, ha anche firmato il tris.
I due attaccanti si sono inseriti alla perfezione nel contesto tarantino, mostrando fin da subito un'intesa naturale. In campo si cercano, si completano e si esaltano a vicenda. Danucci ha capito come valorizzarli e come sfruttare al meglio le loro qualità. Losavio si muove bene tra le linee, è decisivo nell'ultimo passaggio e pericoloso nell'uno contro uno, mentre Aguilera è il classico numero 9 d'area di rigore: sempre al posto giusto nel momento giusto, capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Con loro in campo, il Taranto ha realizzato undici gol in tre partite, ritrovando fiducia, concretezza e cinismo, qualità che erano mancate nella prima parte di stagione. Naturalmente, il campionato è ancora lungo e insidioso. Cullarsi è vietato. L'Eccellenza di quest'anno impone massima concentrazione e continuità. La rosa, nel complesso, necessita ancora di rinforzi, ma per il momento il problema offensivo sembra finalmente risolto. Danucci può godersi due attaccanti già decisivi e imprescindibili, capaci di trasformare il volto del Taranto e rimettere i rossoblù in carreggiata.