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Rubino: ''Se non revocano la squalifica, non ci presenteremo contro il Taranto''

Porte chiuse per Massafra-Taranto, ecco la posizione del presidente giallorosso
   Redazione MRB.it

30 Ottobre 2025 - 21:40

Tempo di lettura: 3 minuti

È un presidente amareggiato e incredulo quello che si è presentato in conferenza stampa. Fernando Rubino, numero uno del Massafra, ha voluto dire la sua dopo la decisione del Giudice Sportivo di sanzionare la società con una gara a porte chiuse – proprio quella più attesa, contro il Taranto – a causa di presunti cori razzisti provenienti dal pubblico durante il match contro l'Unione Calcio Bisceglie.

Rubino non ci sta e rigetta con forza ogni accusa: «A Massafra si sostiene che ci siano stati cori razzisti, ma io dico sinceramente che non li ha sentiti nessuno. Quella di giovedì prossimo è una partita che la città aspettava da sempre, la prima tra Massafra e Taranto, e ora si vieta alla gente di viverla per qualcosa di cui non abbiamo alcuna prova. Qualcuno dice di aver sentito, ma chi?».

Il presidente sottolinea che il provvedimento appare ancora più ingiusto alla luce delle recenti restrizioni imposte alle tifoserie. «Prima è stato vietato l'accesso ai tifosi del Brindisi, poi a quelli del Bisceglie – ricorda Rubino – e ora succede questo. È la terza volta che Massafra viene penalizzata e, onestamente, non ne comprendiamo il motivo». Alla domanda su chi abbia effettivamente percepito i presunti cori, Rubino si mostra perplesso: «L'arbitro ha scritto nel referto, ma l'ha sentito lui? L'assistente? Qualcuno del Bisceglie? Io ho parlato con i dirigenti del Bisceglie e mi hanno detto che non hanno sentito nulla. Noi vogliamo sapere chi ha sentito». Il tono si fa più duro quando parla dell'immagine della sua città: «Massafra è una città multietnica, ci vivono migliaia di persone di origine africana, rumena, albanese, afghana. Pensare che da noi possano partire cori razzisti è assurdo».

Rubino parla anche dei tifosi: «Se parliamo di un coro, significa che più persone avrebbero urlato o cantato qualcosa. Ma io conosco il nostro gruppo ultras, so come si comporta. Non ho sentito nulla, né dai ragazzi della curva né dalla gente comune. Tutto questo mi suona davvero strano».

Il presidente ricorda inoltre come già lo scorso anno al pubblico fosse stato vietato di assistere alle partite: «Per un intero campionato lo stadio è rimasto chiuso perché definito un “cantiere”. Ora che finalmente la gente poteva tornare sugli spalti, arriva quest'altra mazzata». Il messaggio di Rubino alla federazione è chiaro: «Vogliamo sapere chi ha sentito questi cori. Non possiamo essere accusati di cose che non abbiamo fatto, che i nostri tesserati non hanno detto e che il nostro pubblico non ha urlato. A Massafra non si è sentito nulla di tutto questo».

Infine, il presidente lancia un vero e proprio ultimatum: «Se non avremo risposte e se questo provvedimento non verrà rivisto, non ci presenteremo alla partita con il Taranto. E, lo dico chiaramente, c'è anche il rischio che ritiri la squadra dal campionato».

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