Al termine di una partita vibrante, conclusa con il successo del Taranto per 3-2 contro la Virtus Mola, a prendersi la scena è stato Jeffery Imoh. L'attaccante rossoblù ha firmato la rete decisiva, quella che ha consegnato tre punti preziosi alla squadra ionica. Intervistato a fine gara, Imoh ha chiarito subito ogni dubbio sull'episodio del suo gol, rivendicando con orgoglio la paternità della marcatura.

«Sì, è proprio mio. Ho messo la testa sull'azione che è partita da Monetti, lui mi ha dato un bel pallone e io ci sono andato deciso. Nessuna deviazione del difensore, il gol è davvero mio», ha spiegato con un sorriso, quasi a voler togliere ogni incertezza ai cronisti.

La partita non era cominciata nel migliore dei modi per il Taranto, costretto a rincorrere dopo un primo tempo difficile. Lo stesso Imoh ha riconosciuto le difficoltà iniziali, ma ha voluto sottolineare la compattezza del gruppo: «Il primo tempo non era facile, loro erano chiusi e noi stavamo cercando il modo giusto per mettere la palla in rete. Siamo una squadra, e lo abbiamo dimostrato già nelle prime partite. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così. Contro di noi tutti giocano con grande intensità, non è mai semplice, ma alla fine siamo riusciti a ribaltare il risultato ed è la cosa più importante».

Un passaggio importante della sua intervista ha riguardato la condizione fisica e i ritmi serrati di questo avvio di stagione. «Non possiamo fermarci mai, sappiamo che il campionato è così. Giochiamo ogni tre o quattro giorni, non è facile, ma la squadra c'è. Stiamo crescendo partita dopo partita e speriamo di continuare su questa strada».

Quando gli è stato chiesto un pensiero sulla classifica, Imoh ha preferito non sbilanciarsi: «Non dobbiamo guardare chi sta davanti o chi sta dietro. Dobbiamo solo affrontare ogni partita con l'obiettivo di vincerla. Questo è il nostro compito e il nostro obiettivo». Infine, un giudizio sulla sua prestazione personale, resa ancor più luminosa dal gol decisivo. «È stata una partita di sofferenza, ma l'importante per una punta è mettere la palla dentro. Abbiamo sofferto tanto, ma la gioia è proprio questa: segnare e aiutare la squadra. Sono contento per il risultato, per il gol e per come abbiamo reagito. Dobbiamo continuare così».