Durante la gara Manduria-Ginosa, disputata domenica scorsa, la vicepresidente del Manduria, Elsa Occhilupo, è stata espulsa dall'arbitro dopo un gesto di stizza nei confronti della terna arbitrale. L'episodio ha fatto rapidamente il giro dei social e nelle ore successive la dirigente ha diffuso un lungo messaggio di scuse.

Dopo la partita di ieri, il mio gesto è stato divulgato con il solo intento di denigrarmi. Sono a scrivere per chiedere scusa a tutti”, ha esordito Occhilupo nel suo post. Le scuse sono state rivolte alla terna arbitrale, ai tifosi e alla squadra.

La vicepresidente ha spiegato che l'episodio è nato da una protesta per un gol annullato: “Purtroppo ieri avevo solo chiesto al guardalinee di ricontrollare il video per il goal annullato e questo ha determinato il mio cartellino rosso. Questa ingiustizia ha a sua volta determinato la mia reazione di getto, sbagliata ma d'impeto”.

Occhilupo ha precisato di non avere precedenti disciplinari: “Mai ho ricevuto nemmeno un richiamo per un intero anno, anzi mi sono sempre contraddistinta per sedare gli animi anche nelle peggiori situazioni”. Ha aggiunto che il gesto è stato il frutto delle tensioni accumulate durante la partita: “Siamo umani e gli errori li commettiamo tutti”.

In merito alle critiche ricevute, la dirigente ha chiarito di non aver mai fatto pesare il proprio ruolo: “Non ho mai ostentato la mia carica. Ho sempre sconvolto i ruoli e rotto le barriere che molti dirigenti ergono due secondi dopo che rivestono delle cariche”.

In chiusura, Occhilupo ha ribadito il suo impegno per il club: “Mi sono sempre sentita una del popolo e ho messo da un anno a questa parte tutta me stessa a disposizione di questa matricola che amo e che oggi compie 99 anni. Un errore non fa dimenticare tutto il buono svolto”.