STADIO NUOVO

Nuovo Iacovone, sono pochi 16.500 posti?

Un'attenta e interessante riflessione sulla nuova capienza del futuro stadio Iacovone

Foto Luca Barone

   Redazione MRB.it

16 Novembre 2022 - 18:30
RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Corriereditaranto.it

Come sempre a Taranto le questioni legate al calcio, dirette o indirette, creano sempre dibattito e dividono gli sportivi. La presentazione ufficiale del project financing riguardante la riqualificazione dello Stadio “Iacovone” in vista dei Giochi del Mediterraneo ad opera del gruppo Gabetti ha lasciato perplessi non poco una buona parte dei tifosi del Taranto.

Tra questi ci sono i classici “San Tommaso” quelli del “se non vedo, non credo”, comprensibilmente diffidenti – visto che parliamo di una città molto spesso illusa, sedotta e abbandonata – riguardo i tempi di realizzazione del nuovo “Iacovone” e l’effettiva concretizzazione dell’intero progetto che sancirà una sorta di rinascita di quella parte del quartiere Salinella che potrà godere di un albergo di 80 metri di altezza, di un centro di medicina dello sport, di un centro congressi e di altri servizi quasi da far sembrare questo rione una sorta di Milano 2 dei tempi che furono.

Poi ci sono i bastian contrari, quelli che hanno avuto da ridire sulla capienza, a loro dire esigua, riservata al nuovo stadio (16500 posti a sedere, anche se nell’intervista rilasciata dall’amministratore delegato di Gabetti si parlava, erroneamente, di 18 mila). Una capienza che sarebbe troppo risicata nel caso in cui ad esempio il Taranto FC si ritrovasse a disputare un campionato di serie B (dal quale manca da circa 30 anni) o addirittura di serie A (nel quale mai ha militato nella sua storia).

“Noi siamo Taranto, mica Frosinone, Empoli o Sassuolo”, questo il tenore di certi commenti inneggianti a spalti dello “Iacovone” riempiti nel passato con 12 mila persone solo per una gara di serie D (Taranto-Locorotondo della stagione 1999-2000) o ripensando ai bei tempi andati in cui arrivare a 20 mila presenze non era difficile.

Ma era altri tempi (anni ’80, ’90, 2000), in cui la pay-tv e lo streaming non esistevano e la gente quindi la domenica andava in massa, anche con il cattivo tempo, allo stadio.

Basti pensare che lo Juventus Stadium di Torino, realizzato dallo stesso studio di progettazione coinvolto per lo stadio “Iacovone” (Gau Arena), ha una capienza “solo” di 41.507 spettatori.

Inoltre non va sottovalutato l’attuale trend negativo vissuto a Taranto, sebbene causato dalla diserzione dei tifosi nei confronti della proprietà, dove nelle ultime quattro gare casalinghe non si sono mai superati i 900 paganti (domenica scorsa erano 691) per una capienza ridotta di circa 12 mila (gli anelli inferiori non sono agibili).

Quindi, ammesso che il Taranto si ritrovi in serie B tra qualche anno (probabilmente dopo i Giochi del 2026, dato che tale impresa, allo stato attuale, risulta impossibile considerato che a partire dalla stagione 2023/2024 la squadra di calcio dovrà trovarsi un’altra sistemazione visto che saranno avviati i lavori di demolizione di costruzione del nuovo stadio) è lecito credere che ad ogni partita ci sarà il sold out?

Fonte: corriereditaranto.it



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