VERSO VIRTUS FRANCAVILLA-TARANTO

Ciarcià: ''Francavilla-Taranto sarà un gran derby''

Dalla rassegna stampa di oggi

Foto Luca Barone

   Quotidiano di Puglia

16 Novembre 2022 - 10:30
RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

È la settimana del derby tra Virtus Francavilla e Taranto. Giampaolo Ciarcià, classe 1980, nel corso della sua carriera è stato il classico centrocampista dai piedi buoni, regista di diverse compagini nel contesto professionistico anche di serie B. Tra le varie tappe, spiccano le parentesi di Taranto (2013/14, 2014/15 e nella seconda parte del 2015/16), e Francavilla Fontana (prima parte del 2015/16): le due squadre, domenica, saranno di fronte alla Nuovarredo Arena in un match che, per la seconda volta, avrà luogo in C.

Ciarcià, domenica c'è Virtus Francavilla-Taranto: che tipo di derby si aspetta?
«Sarà una partita combattuta e di particolare spessore sul fronte dell'agonismo. Che si giochi in D o in C, fa poca differenza: in queste gare il risultato assume una valenza importante e si scende in campo con il solo obiettivo di vincere. Mi auguro che sia una bella gara sia in campo che sugli spalti: a Francavilla, domenica, c'è la possibilità di vivere una gran giornata di sport».

Il Taranto giungerà all'appuntamento con tre punti in più rispetto alla Virtus che, dal canto suo, è in zona playout.
«Non conosco il perché il Francavilla abbia totalizzato, finora, così pochi punti: evidentemente qualcosa non sta funzionando, anche se ciò è strano considerando che si tratta di una società ben attrezzata per la C. Il Taranto si è rigenerato con la cura Capuano: ha assunto le redini di una squadra a zero punti, ma che ora è a centro-classifica, perfino fuori dalla zona playout. Non l'ho mai avuto come allenatore, ma l'ho incontrato tante volte da avversario: le sue compagini sono ben strutturate e hanno un'identità di gioco».

Fu invece allenato da Calabro, per qualche mese, ai tempi della sua parentesi a Francavilla. Che tipo di allenatore è?
«Per me è un ottimo allenatore, anzi, dirò di più: già dal 2015 lo ritenevo un predestinato e sono convinto che abbia una preparazione tale da poter allenare anche in B. Purtroppo, però, umanamente non si comportò bene con me: in questi casi ognuno tira l'acqua al proprio mulino, ma alcune sue dichiarazioni nei miei confronti, sicuramente non veritiere, ebbero l'effetto di mettermi in cattiva luce agli occhi dei tifosi del Francavilla. Tecnicamente però, e lo ribadisco, ha un grande potenziale».

Quali ricordi conserva, perciò, della sua parentesi a Francavilla?
«Ricordi assolutamente positivi: per me furono tre mesi importanti. Non bisogna confondere i due aspetti: le questioni tra me e Calabro sono cose assolutamente private. Dico soltanto che quando decisi di andare via, perché alcune dinamiche non mi convincevano, rinunciai anche a qualche spettanza. Io trascorro le mie vacanze estive a Maruggio e spesso incontro gente di Francavilla che si ricorda affettuosamente di me e questo mi fa piacere. Purtroppo, però, a prevalere agli occhi della piazza furono alcune sue dichiarazioni».

Di Taranto, invece, che giudizio dà in termini di esperienza?
«Furono due anni e mezzo splendidi dove mi sono sentito amato e stimato dai tifosi. Fu un grosso rammarico non riuscire a vincere il campionato, ma tutto va contestualizzato: il primo anno fummo costretti a competere con il Matera, e dopo qualche tempo venne fuori un quadro tutt'altro che trascendentale, poi nel 2015/16, grazie ai nostri sacrifici, riuscimmo a gettare le basi per il ripescaggio in C. A Taranto, ancora oggi, ci vado spesso: lì è nato mio figlio e mia moglie è tarantina».

Quali gare ricorda con piacere in biancazzurro e in rossoblù?
«Ai tempi della Virtus la vittoria contro il Fondi: non eravamo noi la squadra da battere, ma loro, eppure vincemmo dando prova delle nostre qualità. Col Taranto quella contro la Puteolana: dopo il mio eurogol al volo da centrocampo, ufficializzai la gravidanza di mia moglie con la mia esultanza».

Oggi cosa fa Ciarcià?
«Ho una scuola calcio in Sicilia, mentre mia moglie gestisce un'attività. In più, faccio il papà e il marito a tempo pieno (ride, ndr)».

Fonte: Quotidiano di Puglia



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