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Quotidiano di Puglia: Taranto col fiato sospeso, cosa avrà scritto l'arbitro?

Dalla rassegna stampa di oggi

Foto Luca Barone

   Quotidiano di Puglia

15 Novembre 2022 - 09:30
RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

Fieno in cascina, prima dell'ultima curva del 2022. Il Taranto esce vittorioso dal match con la Viterbese, sale a 16 punti in classifica e rimette a distanza la zona play-out. Ma la graduatoria è un indicatore assai poco attendibile in questo momento. Perché dal quarto al penultimo posto ci sono appena 10 punti di differenza e chi sta in mezzo, come la squadra rossoblù, non può concedersi tregua. Gli ionici, infatti, sono sopra di soli 3 punti dalla quint'ultima e vedono il quarto posto a 4 lunghezze. Vuol dire che tutto è possibile e che l'eventualità di farsi risucchiare verso il basso resta alto.

Mister Capuano
non può che vivere alla giornata, fino al mercato di gennaio che nelle intenzioni dovrebbe risistemare un organico che perde pezzi ogni settimana. E se non sono gli infortuni, saranno le squalifiche a complicare le cose. L'ammonizione di Ferrara per simulazione inesistente, domenica, costringerà il tecnico ad inventarsi un esterno sinistro, dal momento che De Maria è fuori causa per acciacchi. Difficile capire chi adattare: forse Mastromonaco, che in corso d'opera in alcune gare ha giocato come quinto' mancino, oppure Formiconi che proprio il tecnico tarantino ha definito un jolly tappabuchi, ingaggiato proprio per la sua duttilità ed esperienza in vari ruoli.

Sarà ancora squalificato il portiere Vannucchi, con Loliva risultato comunque decisivo con la Viterbese. E poi, dalle decisioni del giudice sportivo di oggi, si capirà se nel parapiglia di fine gara ci sono stati altri ammoniti o peggio diffidati in casa Taranto. Da alcune immagini si intravede il cartellino giallo esibito dal direttore di gara sul volto di un calciatore ionico: potrebbe essere Labriola, l'altro diffidato eccellente che pure il tecnico Capuano ha indicato tra i sicuri assenti nella conferenza post gara. Se questa indicazione trovasse oggi conferma, allora il trainer di Pescopagano dovrà letteralmente inventarsi il centrocampo, tenuto conto delle defezioni di Provenzano, Brandi, Antonio Romano cui potrebbe aggiungersi appunto Labriola. Restano Mazza, Chapi Romano e Diaby che tuttavia ha ancora autonomia limitata.

Una prospettiva che avrà incidenza pesante sulla trasferta di Francavilla Fontana, prima di due trasferte consecutive proibitive (la seconda ad Avellino tre giorni dopo). Poi arriverà il Crotone allo Iacovone e dopo ancora si andrà a Pescara. Un ciclo quasi impossibile che fino al 4 dicembre vedrà il Taranto giocherà 3 gare fuori casa su 4 incontri, due di questi contro le prime della classe ed altri due contro formazioni oggettivamente di rango tecnico superiore. Poche sono le indicazioni con le quali i tarantini possono consolarsi: la crescita di condizione di Tommasini, il recupero del difensore Vona (domenica in panchina solo per onor di firma), la duttilità di alcuni elementi come Formiconi e Mastromonaco. Ed infine Diaby. Dopo un anno di fermo ed alcune settimane di guai muscolari, l'ivoriano adesso sta bene pur non avendo il ritmo gara nelle gambe. In una squadra poco fisica a centrocampo e con pochi strappi quando si tratta di ripartire, ritrovare Diaby può essere un fattore-chiave per il prossimo futuro.

Fonte: Quotidiano di Puglia



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