GIOCHI DEL MEDITERRANEO

Sannicandro: ''Per giorno 15 la proposta per lo Iacovone. A breve il bando per lo stadio del nuoto''

Dalla rassegna stampa di oggi
   Quotidiano di Puglia

09 Novembre 2022 - 09:30
RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

La certezza del finanziamento deliberato (150 milioni) e l'avanzamento dei progetti dei Comuni che ospiteranno a giugno 2026 la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo con fulcro a Taranto. A pochi giorni (11 e 12 novembre) dall'incontro dei delegati dei Comitati olimpici dei 26 Paesi partecipanti alla manifestazione sportiva e dalla presentazione (il 15 novembre) dei progetti di ristrutturazione, sempre in vista dei Giochi, degli stadi di Taranto (Iacovone) e Lecce (via del Mare) e del Palaeventi di Brindisi, ecco le due questioni sulle quali è concentrato Elio Sannicandro, direttore generale di Asset, l'Agenzia della Regione Puglia per lo sviluppo ecosostenibile del territorio, e del comitato organizzatore dei Giochi.

Sui finanziamenti, deliberati a metà marzo nella commissione Bilancio del Senato con un emendamento al decreto Sostegni Ter, si attende lo sblocco del Dpcm, decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Per i Comuni, invece, si tratta di spingere perché mettano mano ai progetti di adeguamento delle infrastrutture dei propri territori. Lo dice Sannicandro a Quotidiano.

«I Comuni, parlo di quelli più piccoli, si stanno muovendo lentamente - afferma Sannicandro -. Sono lenti, è complicato per loro fare i progetti e non hanno un'organizzazione adeguata. Come Asset abbiamo dato una mano, tutti i documenti preliminari al progetto sono stati fatti da noi, ma i Comuni se non hanno i finanziamenti, sono restii a mettere soldi propri anche se la progettazione non comporta grandi risorse. Il punto è che tutti aspettano i fondi annunciati».

Che ancora non ci sono ma che arriveranno. Sannicandro si dichiara fiducioso. «Sto definendo il cronoprogramma degli interventi e se il Dpcm, come auspico, arriva entro questo mese, stiamo a posto, nel senso che siamo in grado di seguire la tempistica - afferma Sannicandro -. Tutti gli impianti dovranno essere pronti a fine 2025, in modo da avere poi alcuni mesi a disposizione per test e verifiche. Gli impianti più complicati sono la piscina, il centro nautico e lo stadio Iacovone a Taranto. Gli altri impianti, invece, saranno soggetti a ristrutturazione e riqualificazione. In quanto al Dpcm, il ministero della Coesione territoriale lo ha predisposto con Mara Carfagna ministro, ora penso che il dossier sia passato al nuovo ministro Raffaele Fitto, e attualmente si sta sviluppando la fase della concertazione. Tra ministeri dell'Economia, che ha avanzato delle osservazioni, e delle Infrastrutture e la Regione Puglia. Una volta che avremo risposto alle osservazioni del Mef, dovremmo essere a posto. Il Dpcm disciplinerà somme, modalità di erogazione, ipotesi di revoca e poteri sostitutivi» aggiunge Sannicandro.

Si pone però anche il problema della quantità dei soldi: «150 milioni non bastano, ne servono altri 100 - rileva Sannicandro -. Il decreto si riferisce a 32 interventi. Un'altra decina, relativi a piccoli impianti, al momento sono senza copertura. Contiamo di avere altre risorse. Almeno altri 100 milioni».

La questione dei fondi tira in ballo un altro aspetto. Nessuno lo dichiara ufficialmente ma tra Regione Puglia e Comune di Taranto emerge la sensazione che il Governo riservi più attenzione alle Olimpiadi Milano-Cortina che ai Giochi del Mediterraneo. Per l'evento degli sport invernali, uno dei primi atti del nuovo ministro dello Sport, Andrea Abodi, è stato quello di nominare Andrea Varnier a guida della fondazione. Tra i suoi compiti, cercare sponsor. «Eppure gli sport d'acqua e olimpici hanno molto più seguito rispetto a quelli invernali» è il commento che trapela qui con qualche punta polemica. «Conosco Abodi, gli parlerò dei Giochi» chiosa diplomaticamente Sannicandro.
E il ministro Abodi risulta anche tra gli invitati dell'incontro del 15 novembre, alle ore 9.30, nella sede del circolo ufficiali della Marina Militare. Si parlerà del project financing nello sport e del partenariato pubblico-privato per la realizzazione degli impianti sportivi. Saranno presenti anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano.

«Abbiamo tenuto distinto questo momento dall'incontro dell'11 e 12 novembre - spiega Sannicandro -. Parleremo di come coinvolgere il privato accanto al pubblico nei progetti e porteremo le esperienze dell'Italia, col Credito Sportivo, e dell'Inghilterra. La cooperazione pubblico-privato è ormai formula collaudata anche per ottimizzare i costi. In Algeria, dove mesi fa si è svolta la precedente edizione dei Giochi del Mediterraneo, questa collaborazione non c'è stata. Lì ha fatto tutto lo Stato. Ma nei Paesi anglossassoni si è già molto avanti su questa strada, l'Arsenal Stadium o Wembley sono quasi tutti privati».

E da noi a che punto siamo? «Costruzione e ristrutturazione saranno eseguite con fondi pubblici - dice il direttore di Asset Puglia -, per la gestione andremo invece sui privati. Per il palazzetto di Brindisi, la società di basket è più avanti col project financing. Per lo stadio di Taranto attendiamo di conoscere proprio il 15 la proposta di uno dei più grossi gruppi immobiliari d'Italia, Gabetti. Per lo stadio di Lecce, infine, il Comune sta ragionando su come riqualificarlo in modo sostanziale ma è molto interessato».

«Per l'impiantistica a Taranto - afferma Sannicandro - il progetto preliminare della piscina è stato preparato e vogliamo lanciare quanto prima il concorso internazionale di idee. Parliamo di un investimento di 24 milioni. Per il centro nautico nell'ex stazione torpediniere, intervento da 20 milioni, abbiamo già il piano di fattibilità tecnico-economica ed abbiamo sollecitato priorità su quest'intervento rispetto alla delocalizzazione delle strutture della Marina Militare. Per lo stadio, attendiamo il 15 l'ufficializzazione della proposta, ma per la quota pubblica siamo sui 18 milioni cui aggiungere almeno 36 del privato. Poi c'è tutta un'ulteriore parte di investimenti che riguarda spazi commerciali ed altre attività». Infine le residenze degli atleti. «Restano in ballo due ipotesi - conclude Sannicandro -: il villaggio Mediterraneo a Castellaneta Marina o una nave da crociera nel porto di Taranto».

Fonte: Quotidiano di Puglia



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