TARANTO FC

Corriere dello Sport: Taranto, l'infermeria è strapiena

Dalla rassegna stampa di oggi

Il centrocampista Provenzano - foto Luca Barone

   Corriere dello Sport

01 Novembre 2022 - 17:00
RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Corriere dello Sport

Lucido, oggettivo e senza peli sulla lingua: il Capuano post-Giugliano è l'emblema della realtà di un Taranto che, dopo tre risultati utili di fila, torna a riassaporare, suo malgrado, il gusto della sconfitta. Il tecnico riconosce l'impegno della squadra in un momento estremamente negativo sul fronte delle defezioni e anche i meriti degli avversari i quali, però, hanno sbancato lo Iacovone soltanto nel finale e a seguito di un errore di Guida in zona trequarti ospite. "Sono profondamente arrabbiato - afferma Capuano - perchè se da un lato non posso non complimentarmi con i ragazzi per il grande spirito di sacrificio, dall'altro non ho la minima intenzione di accettare errori così grossolani, per di più nei minuti finali. Queste giocate da circo non dovranno più ripetersi: in settimana lavoriamo minuziosamente su ogni minimo dettaglio pur di arrivare in campo preparati, ragion per cui è assurdo vanificare tutto per un azzardo inutile e, soprattutto, non contemplato. Che si chiami Guida, Infantino o Vannucchi, poco importa: abbiamo perso un punto che, con enorme sacrificio, stavamo riuscendo a portare a casa".

QUANTE TEGOLE. Questa volta non c'è spazio per pensieri di leopardiana memoria o riconducibili a Levi Strauss: la realtà dice che il Taranto, fino a gennaio, dovrà stringere i denti e, nel mentre, cercare di racimolare quanti più punti possibile. Uno è svanito nel pomeriggio di domenica e dovrà esser recuperato, per forza di cose, nelle sfide contro Picerno e Viterbese, spartiacque fondamentali in chiave permanenza. Se l'abnegazione non è in discussione, ciò che preoccupa, e anche tanto, è la questione relativa agli infortuni: una miriade quelli in casa ionica che costringono Capuano a non poter operare accorgimenti considerando che l'organico è ridotto ai minimi termini. Raicevic, probabilmente, ha già finito la stagione, da valutare i tempi di recupero di gente fondamentale come Tommasini, De Maria e Provenzano, senza dimenticare che la lista è ormai satura e che, operare tra gli svincolati a novembre, sarebbe soprattutto un azzardo. La situazione, perciò, è tutt'altro che rosea: ora tocca di nuovo a Capuano che, dall'alto della sua esperienza, dovrà evitare che la squadra subisca il contraccolpo psicologico in un momento già decisivo della stagione.

Fonte: Corriere dello Sport - Vito Di Noi



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