VERSO GELBISON-TARANTO

Quotidiano: Taranto, il motore comincia a carburare

Dalla rassegna stampa di oggi

foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

Missione continuità: per la prima volta dall'inizio del campionato, il Taranto prepara una partita reduce da una vittoria e, di conseguenza, con maggiore serenità. Ma il tempo di rilassarsi non c'è: domani sera, al Torre di Pagani, sfida alla Gelbison da qualche giorno affidata alle cure dell'esperto Fabio De Sanzo. Uno scontro diretto da non fallire in alcun modo: uscire indenni dalla Campania significherebbe impreziosire ulteriormente i tre punti ottenuti domenica scorsa ai danni dell'Andria.

Al vaglio del tecnico Ezio Capuano diverse soluzioni subordinate, tuttavia, a due fattori: il primo di natura tattica, con il 3-5-1-1 (ufficialmente 3-5-2) ormai marchio di fabbrica del Taranto, l'altro legato ai rientri considerando che, l'auspicio principale, è che al Torre possa rivedersi Antonio Ferrara che, domenica scorsa, era regolarmente in distinta, salvo poi essere dirottato in panchina a causa di un problema alla caviglia. Per il resto, non sono previsti grossi scossoni. Passi in avanti importanti si registrano in retroguardia, laddove l'approdo di un portiere esperto del calibro di Gianmarco Vannucchi ha avuto il merito di fornire maggiori sicurezze al terzetto impiegato: ancora diverse le disattenzioni, ma quanto di negativo visto contro Monopoli e Catanzaro ha lasciato spazio a manovre senz'altro più interessanti, seppur ancora da limare, da quando Capuano ha assunto le redini della panchina ionica.

Contro la Gelbison, Marco Manetta scenderà in campo nelle vesti di diffidato, dinamica che, tuttavia, non dovrebbe impedirgli di essere titolare. Le altre certezze riguardano il reparto d'attacco laddove è ormai evidente che un Michele Guida in forma così smagliante debba sempre giocare a ridosso della punta per esprimersi al meglio: le tre prime punte di ruolo, vale a dire Giuseppe La Monica, Saveriano Infantino e Matteo Panattoni, dovranno faticare molto per convincere Capuano e anche per guadagnarsi la riconferma nel mese di gennaio. È l'ex Pisa, al momento, a essere un po' indietro nelle gerarchie, ma risposte importanti sono attese anche dagli altri due centravanti, soprattutto da Infantino che, per esperienza e curriculum, è uno dei perni più rappresentativi del Taranto.

Le gerarchie di centrocampo, invece, dipenderanno da quanto accadrà con Alessandro Provenzano, fermo ai box dopo la gara di Monopoli per via di un'ernia lombare. Al momento, l'ipotesi-operazione chirurgica non è ancora da accantonare, ma non sarebbe preminente: se la terapia alla quale si sottoporrà il calciatore dovesse risultare utile per attenuare il problema, allora il suo rientro in campo non dovrebbe essere particolarmente lontano. Intanto in prova c'è Gaston Romano, classe '98, di nazionalità argentina che, in base alle sue caratteristiche, può agire sia da regista che da mezzala. Tecnicamente piace, ma il ds Evangelisti vuole agire con particolare cautela perché il Taranto, da lui stesso definito in sede di presentazione «non al completo», non può assolutamente permettersi di sbagliare. In lista c'è ancora uno slot libero, ma ogni operazione sarà centellinata in base a ciò che serve alla squadra per compiere il salto di qualità definitivo e per risalire la china.

Fonte: Quotidiano di Puglia



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