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L'Edicola del Sud: Provenzano, ''Taranto, ora c'è fiducia''

Dalla rassegna stampa di oggi

Alessandro Provenzano - foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da L'Edicola del Sud

Al momento una sola gara giocata su quattro per Alessandro Provenzano, centrocampista del Taranto messo fuori combattimento da un infortunio. Il rientro in campo potrebbe avvenire nel giro di qualche settimana. La sua assenza è pesante, perché il classe '91 è uno dei giocatori più esperti di un gruppo molto giovane e può dare una grossa mano al tecnico Eziolino Capuano.

Provenzano, cosa rappresenta Taranto in questa fase della sua carriera?
«È il proseguimento di un percorso importante. Dopo Catania avevo bisogno di un'altra esperienza in una città con una tifoseria ambiziosa. Volevo confermare, in un girone difficile, quanto di buono fatto a Catania e in passato».

Nella scorsa stagione, come da lei ricordato, era a Catania, dove però ha vissuto un fallimento: come lo ha vissuto?
«Devo dire che ne avevo vissuto un altro in precedenza nella Lucchese. Anche quella fu un'annata particolare. Ci diedero venticinque punti di penalizzazione e fummo condannati ai playout. In queste situazioni ci vuole tanta, ma tanta pazienza e forza mentale. Ci sono molti sacrifici economici da fare, ma è sotto l'aspetto mentale che è veramente dura. Ogni giorno c'erano problemi. A dicembre la società è fallita e nonostante avessimo la possibilità di andarcene a gennaio io e i miei compagni abbiamo deciso di continuare dimostrando attaccamento alla maglia. Poi siamo stati estromessi dal campionato una settimana prima di giocare il derby con il Palermo, una partita particolare per me che sono palermitano».

Torniamo all'attualità: qual è la sua attuale condizione?
«Ho subito un infortunio dopo Monopoli e sto cercando di risolverlo. Non saprei darle una data precisa per il rientro, ma conto di esserci nelle prossime settimane».

Passiamo alle note liete: quanta fiducia vi ha dato il successo nel derby con l'Andria?
«Tanta, perché ha premiato il lavoro fatto in settimana. Nelle precedenti gare abbiamo affrontato due tra le squadre più importanti del girone, Monopoli e Catanzaro, e poi abbiamo affrontato la Turris con cui non meritavamo assolutamente di perdere. Con l'Andria siamo stati bravissimi a rimontare, vincendo con una gran giocata di Guida».

Sabato ci sarà la Gelbison, è un'avversaria abbordabile?
«Ha un organico giovane come il nostro con giocatori di categoria e anche loro hanno cambiato allenatore. Sarà una partita alla pari ed entrambe le squadre avranno dalla loro tanti stimoli. Noi vogliamo i tre punti».

Lei è uno dei veri over del Taranto, in un gruppo giovane: cosa le sarebbe piaciuto sentire da un grande quando lei era agli inizi di carriera?
«All'epoca mi sarebbe piaciuto avere un po' più di guida. Di colleghi che mi dicessero come gestire il pre o il post allenamento o come preparare sotto l'aspetto mentale le partite. Ma anche come mangiare e dormire bene, perché qualcuno pensa che giocare una partita da professionisti sia come farlo tra amici».

Fonte: L'Edicola del Sud - Giuseppe Di Cera



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