SERIE C

Virtus Francavilla, Magrì: ''Slittamento calendari? Occorrono tempi certi''

Dalla rassegna stampa di oggi

Foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

Un vero e proprio terremoto chiamato Serie C. Regna l'incertezza sul futuro del terzo campionato professionistico, al quale parteciperanno sei squadre pugliesi: Audace Cerignola, Fidelis Andria, Foggia Monopoli, Taranto e Virtus Francavilla. Venerdì sarebbe dovuto essere il giorno della presentazione dei calendari, uno dei momenti più simpatici e attesi del precampionato per capire contro chi si parte, contro chi si finisce e dare giudizi e opinioni sul percorso più semplice di una squadra piuttosto che di un'altra.

E invece no, tutto bloccato - per ovvie, loro, ragioni - da Teramo e Campobasso: il Consiglio di Stato, infatti, si esprimerà sui ricorsi presentati dalle due società escluse dal professionismo soltanto il 25 agosto. Questo vuol dire che prima di quel giorno non si sapranno le 60 squadre che comporranno i tre gironi e che, di conseguenza, sarà impossibile cominciare il nuovo torneo il 28 agosto (appena tre giorni dopo la decisione).

Un copione visto e rivisto negli anni passati, ogni estate con... diverse sfaccettature. Nella scorsa stagione, infatti, furono escluse Carpi, Casertana, Novara e Sambenedettese, oltre alla rinuncia del Gozzano neo-promosso dalla Serie D. Poi la riammissione in B del Cosenza dopo l'esclusione del Chievo e, a cascata, quelle in C delle retrocesse Lucchese e Pistoiese, oltre al ripescaggio di Latina, Siena e Fidelis Andria. Pesanti anche le parole del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli che ha parlato di «gravissimo danno economico e di immagine per le altre società» e con ironia punzecchiato il Consiglio di Stato: «Perché 20 giorni per la decisione? Spero non per le ferie...».

Non è da escludere, dunque, che la prossima C possa avere 61 o 62 squadre (alla faccia di chi vorrebbe snellire le categorie professionistiche). Una fase di stallo che alimenta dubbi e perplessità, anche perché negli anni passati mai il Consiglio di Stato era intervenuto così prepotentemente sulla vicenda. E non ci saranno X o Y sul calendario. Il tutto mentre le squadre appartenenti alla Lega Pro da settimane hanno già iniziato il ritiro precampionato (con tanto di esborsi economici per organizzare le trasferte). «Come governance di Lega Pro condividiamo quanto detto dal presidente Ghirelli - ha ribadito al nostro giornale il presidente della Virtus Francavilla e consigliere di Lega Pro, Antonio Magrì - siamo davvero amareggiati per questa situazione che si è venuta a creare. È giusto che il Campobasso faccia tutto ciò che ritiene opportuno per tutelarsi, ma mettere una Camera di Consiglio al 25 agosto, significa danneggiare altre 60 squadre che si erano già organizzate, fatto i loro ritiri per iniziare sia la Coppa Italia il 21, sia il campionato il 28, oltre all'immagine di una Lega che in questi anni sta lavorando al massimo per cercare di accreditarsi presso gli sponsor e gli stakeholders interessati al nostro movimento. È un danno incalcolabile, ci muoveremo presso gli organi istituzionali per mettere fine a queste situazioni che si verificano puntualmente ogni anno».

Come fare?
«Occorre definire tempi certi per la giustizia sportiva e soprattutto ordinaria - aggiunge Magrì - affinché i termini per l'inizio dei campionati vengano rispettati e affinché non s'intacchi la regolarità delle competizioni. Siamo molto delusi che l'istanza della Figc di anticipare i tempi del Consiglio non sia stata accolta. Attendiamo la decisione per poi capire come andare avanti, ci sono problemi in essere che ricadranno su tutte le altre squadre. Ci auguriamo sia davvero l'ultima estate che accada qualcosa di questo tipo perché siamo veramente stanchi».

Fonte: Quotidiano di Puglia



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