SERIE C

Verso il rinvio, la Lega Pro chiede tempi rapidi al Consiglio di Stato

Dalla rassegna stampa di oggi

foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da L'Edicola del Sud

Si poteva e si doveva cominciare a parlare di calcio giocato con la compilazione dei calendari e invece siamo alle solite. Ancora una volta la Lega Pro è ostaggio dei tribunali che con i loro tempi, allungano e complicano il cammino dei campionati verso uno svolgimento snello e regolare. Il ricorso del Campobasso al Consiglio di Stato è stato accolto ed il club molisano ha ottenuto la sospensione della decisione del Tar che aveva confermato l'esclusione del Campobasso dal campionato di Lega Pro. Lo stesso Consiglio di Stato ha fissato l'udienza in merito al venticinque agosto per la discussione del ricorso che sarà presentato anche dal Teramo. Il club abruzzese infatti ha già annunciato l'intenzione di presentare l'impugnazione così come fatto dai molisani. La conseguenza è lo slittamento della compilazione dei calendari e degli accoppiamenti della prima giornata della Coppa Italia, che avrebbero dovuto essere comunicati due giorni fa, contestualmente alla compilazione dei tre gironi, ma di cui si è persa traccia. È a rischio a questo punto, ma per ora è solo un 'ipotesi, l'inizio della nuova stagione con il rinvio della prima giornata di campionato, come anche del primo turno di Coppa Italia in programma il ventuno agosto. Con l'udienza il venticinque agosto pare improbabile a livello logistico l'inizio del campionato dopo soli tre giorni. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha sottolineato che i club «continuano a subire un danno rilevantissimo e pertanto si auspica che la questione possa essere definita prima della data del 25 agosto». La Lega Pro di fatto ha le mani legate e non può fare molto per sbrogliare la matassa. Per il momento sta cercando di ottenere un anticipo dell'udienza del Consiglio di Stato.

Per il futuro però, vista ormai la consuetudine di non avere quasi mai tutte le società a posto, il massimo organo che gestisce la terza serie nazionale farebbe meglio a monitorare durante la stagione in maniera capillare la situazione finanziaria dei club, snellendo le procedure dei tribunali sportivi riducendo a due soli i gradi di giudizio sportivo e cercando di vietare l'utilizzo della giustizia ordinaria.

Fonte: L'Edicola del Sud - Mario Schena



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