GIOIELLA PRISMA TARANTO

Stefani: ''Prisma, vinciamole tutte''

Dalla rassegna stampa di oggi

Tommaso Stefani - foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da L'Edicola del Sud

Tommaso Stefani è uno dei tre giocatori riconfermati, rispetto alla passata stagione, nel roster della Gioiella Prisma Taranto. Il giovane opposto classe 2001, nativo di Bagno a Ripoli, in un'intervista concessa a L'Edicola del Sud, si racconta: dal sogno Nazionale, abbandonato per un infortunio, alla voglia di ritornare sul parquet con la maglia del club ionico.

Stefani, per lei non è stata sicuramente un'estate semplice: poco riposo e tanto lavoro, tra la Nazionale e il riacutizzarsi del problema alla spalla.
«È stata un'estate di lavoro. Purtroppo non è stata come mi immaginavo: avrei sperato di passare questi ultimi mesi con la Nazionale, come avvenuto negli ultimi cinque anni. Ho preferito dare maggior importanza al problema alla spalla, dando priorità al mio fisico. Sto svolgendo delle attività di recupero mirate ad arrivare nella miglior condizione possibile all'inizio della prossima stagione».

Tra qualche giorno ci sarà il raduno e l'inizio della preparazione in vista del nuovo campionato. Quali sono le sue sensazioni alla vigilia?
«Non vedo l'ora di conoscere la squadra, conoscere i nuovi compagni ma anche riabbracciare coloro che sono stati con me nella passata stagione. Sono carico e motivato. Voglio iniziare subito con un ottimo team building e ho voglia di ricominciare, il prima possibile, a giocare».

Lo scorso anno, Sabbi l'ha aiutata tanto nel suo percorso di crescita. Adesso, dovrà essere lei il ‘maestro' di un ragazzo altrettanto giovane come Lucconi.
«Sabbi, per me, lo scorso anno è stato fondamentale, sia come persona che come pallavolista. Ringrazio Taranto per averci fatto incrociare e giocare insieme una stagione. L'altro opposto sarà Lucconi che, anagraficamente, è due anni più grande di me. Anche Manuele avrà tanto da insegnarmi. È un ragazzo che ha fatto il record di punti in Serie A3 con Aci Castello. Non vedo l'ora di competere con lui: essendo entrambi opposti, avremo modo di alimentarci a vicenda come giocatori».

Ha deciso di proseguire il tuo cammino a Taranto, nonostante fosse ambito da diversi club. Perchè?
«Sicuramente ha influito la fiducia che mi ha fornito la società nell'ultimo campionato. Hanno puntato tanto su di me, dandomi spazio nei momenti di difficoltà e nei frangenti in cui mi hanno ridisegnato un ruolo importante, affidandomi delle responsabilità non indifferenti. Il club ha deciso di puntare su di me come primo opposto. Mi sembrava veramente il minimo, nonché una scelta facilissima, firmare il prolungamento del contratto con Taranto e rimanere qui».

Com'è il suo rapporto con coach Di Pinto?
«È decisamente ottimo. Lui è un tecnico che ama lavorare con i giocatori giovani. Mi ha dato tanto, come tutta Taranto, nella scorsa stagione. Già dalla prima partita ha creduto nelle mie qualità: non vedo l'ora di ricominciare a lavorare con lui in palestra».

Esordio contro la Lube tra le mura amiche, scontri diretti ravvicinati e nel girone di ritorno due partite casalinghe consecutive prima della trasferta di Milano che sancirà la chiusura della regular season. Il PalaMazzola può essere il fattore in più della Gioiella Prisma Taranto?
«Sarà un inizio di campionato assolutamente tosto. Non sarà sicuramente facile giocare subito contro i campioni d'Italia ma deve essere uno stimolo per noi. Non dobbiamo scendere in campo con la paura. Il PalaMazzola sono sicuro che sarà nostro alleato. Già lo scorso anno, è stato fondamentale giocare in casa, davanti ai nostri tifosi. Speriamo che possano sostenerci in massa già dalla prima gara».

Taranto punterà ad alzare l'asticella?
«Penso che sia l'obiettivo di qualsiasi squadra. Sono del parere che ogni partita va affrontata al massimo delle proprie potenzialità, con il giusto approccio e la giusta mentalità. Ogni sfida ha una sua storia e noi dobbiamo dare sempre tutto per vincere o per strappare quanti più punti possibili ad ogni squadra, senza stare a pensare a un obiettivo particolare».

Bagarre salvezza: quali sono le dirette concorrenti della formazione ionica?
«Noi abbiamo l'obiettivo di provare a vincere contro tutte le squadre, a prescindere dalla caratura dell'avversario. Giocheremo per fare del nostro meglio in ogni singola partita, senza pensare a una lotta per la retrocessione o alle squadre contro le quali siamo costretti a vincere».

Fonte: L'Edicola del Sud - Christian Cesario



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