TARANTO FC

Taranto-Pellegrino, stretta finale

Dalla rassegna stampa di oggi

foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

Per ora il Taranto ha tracciato le linee guida, i target di massima, che nei prossimi mesi o meglio settimane deve riempire di numeri, programmi operativi, scelte, decisioni. Giove e Galigani, muovendosi simbioticamente perché i due da mesi sono un corpo ed un'anima, sono i decision maker della società ionica, unici interlocutori per chi vuole sapere il destino del prossimo futuro, e per chi, come gli aspiranti ds, vogliono sposare la causa rossoblù. Magari con caratteristiche caratteriali oltre che professionali che siano da subito allineate al patron ed al suo consulente, aspetto per il quale per esempio Montervino ha pagato con l'esonero.

La sfida del prossimo direttore sportivo, allora, sarà innanzitutto muoversi in equilibrio tra gli obiettivi di Giove e le deleghe di Galigani, quest'ultimo ormai pienamente, anche dal punto di vista mediatico, nel ruolo di direttore generale, il cui sdoganamento ufficiale arriverà a breve. La massima dirigenza tarantina sa che la piazza - nella migliore delle ipotesi - aspetterà i fatti (mercato, risultati, campo) per riprendere il filo dell'entusiasmo ed attenuare o dimenticare la contestazione che focosamente si è riaccesa nel girone di ritorno di quest'anno. Un ambiente che ha capito l'impossibilità che si verifichi un cambio di proprietà. Dunque gran parte della tifoseria è sul guado. Dunque gli obiettivi di massima. Ed anche questa volta sono stati dichiarati: Giove ha detto di puntare ai play-off, nella logica di un graduale consolidamento e miglioramento di quanto fatto e visto quest'anno. Tradotto significa collocarsi tra i 45 ed i 50 punti, quindi alzare il livello, la qualità dei calciatori, la spendibilità del progetto tecnico e, di conseguenza, il budget. Difficile immaginare che con la stabilità di quattro under in campo di medio cabotaggio si possa raggiungere la poule promozione, come pure si possa ambire a ciò con over abituati solo a salvarsi. Giove non potrà svenarsi, è ovvio e giusto, ma dovrà ritoccare verso l'alto l'impegno economico. Al prossimo ds, allora, anche il compito di far quadrare conti e qualità della rosa.

Sono questi, in fondo, gli aspetti che Maurizio Pellegrino, candidato numero uno per la mansione di manager sportivo, sta valutando. A meno di intoppi la sua firma arriverà nelle prossime ore, al massimo nel fine settimana. Lo snodo Laterza, altra certezza di questi giorni, è superato: resterà sulla panchina del Taranto ancora per un anno, come prevede il contratto e forte di un colloquio tra il trainer e lo stesso Pellegrino che ha chiarito ogni reciproca intenzione. In fondo è già un segnale di continuità. Play-off, ds ed allenatore sullo sfondo, l'ultimo cardine della prossima stagione è di tipo strutturale: l'impianto di Faggiano ospiterà gli allenamenti della prima squadra ed il settore giovanile. Sembra di capire che lo Iacovone servirà solo' per le partite di campionato, in attesa che il suo restyling per i Giochi del Mediterraneo 2026 lo renda inservibile. Così giugno sarà il mese del bilancio, del segno che questo lascerà sul disavanzo e quindi tracci il solco per il mercato che da luglio in poi verrà fatto. E da questo punto di vista nulla è scontato, se non che una base verrà lasciata (7/8 elementi). Giove prosegue, alza il tiro, la piazza resta a guardare. Il futuro è iniziato.

Fonte: Quotidiano di Puglia



Scroll to Top