TARANTO FC

Taranto, stretta per il ds Incontro con Pellegrino

Dalla rassegna stampa di oggi

Foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

Ore calde in casa Taranto sul fronte direttore sportivo: il mister X in questione è Maurizio Pellegrino, classe 66, ex responsabile dell'area tecnica del Catania, club di cui ha ricoperto diversi incarichi nel corso degli anni. Vecchia conoscenza del calcio pugliese avendo guidato il Martina nella stagione 2006/07, Pellegrino, nella mattinata di ieri, sarebbe giunto in riva allo Ionio per dialogare con il presidente Massimo Giove e con Vittorio Galigani: si sarebbe trattato, nel dettaglio, di un colloquio esplorativo e che non esclude alcun tipo di decisione, né affermativa né negativa. Un colpo ad effetto inatteso, ma che a questo punto cambierebbe notevolmente gli scenari: Pellegrino, in caso di sì, dovrà valutare le situazioni dei tesserati in organico anche per la prossima stagione e, di questi casi, ve ne sono 14. Tra questi rientra Giuseppe Giovinco, il punto di riferimento del reparto offensivo rossoblù, nella stagione appena trascorsa autore di dieci reti (nove ufficiali e una messa a segno nel match contro il Catania) e che la scorsa estate si legò al club ionico per due anni. Un apporto di spessore quello fornito dall'ex Renate, come sottolineato anche dal suo procuratore Paolo Tricoli: «Tra gol e assist, credo che Giovinco abbia contribuito al 40% dei punti messi in cascina dal Taranto. È stato protagonista di un'annata importante, anche se nella seconda parte è andato incontro a un calo fisiologico che, tuttavia, ha colpito tutta la squadra. Ma in linea di massima Beppe è soddisfatto del suo cammino in rossoblù».

L'esonero di Montervino, che lo volle fortemente a Taranto, non rappresenta un limite relativo a un'eventuale riconferma: «Questo è il calcio: oggi ci sono un allenatore, un ds e un presidente, domani può cambiare tutto. Ma i calciatori sono dei professionisti: scendono in campo per fare il bene della società, non delle singole persone. E poi Giovinco si è legato a tutti, soprattutto alla tifoseria con la quale vanta un rapporto eccezionale». Tricoli ricorda anche che «Giovinco, a gennaio, ha rifiutato destinazioni importanti pur di rimanere a Taranto: i nomi dei club li tengo per me, ma posso assicurare che gli avevano proposto il triplo di quello che guadagna in rossoblù: credo che questo sia la testimonianza di quanto Beppe ci tenga alla città, così come la città tiene fortemente a lui».

Il suo procuratore, in sintesi, ammette che a Giovinco piacerebbe rimanere a Taranto, ma fa presente alcuni dettagli: «A breve ci siederemo con il nuovo ds e con i vertici societari per fare un po' il punto della situazione insieme e per valutare quello che succederà. Parto dal presupposto che siamo ancora a metà maggio e che nel calcio ciò che si dice oggi può venir meno domani e viceversa, ma ritengo che non ci sia nulla, al momento, che lasci presagire che Giovinco possa andar via da Taranto anche perché ha ancora un altro anno di contratto. Sicuramente sarà indispensabile che il calciatore sia al centro del progetto tecnico, ma se così non fosse stato credo che a gennaio si sarebbe consumato l'addio. Se la società ci dicesse che non rientra più nei piani, allora ci guarderemo intorno anche perché le offerte non gli mancano. Sicuramente, quando ci incontreremo, bisognerà tener conto di quanto Giovinco abbia fatto nel corso della stagione e di quanto sia stato fondamentale il suo apporto per la salvezza del Taranto».


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