CALCIO ESTERO

Futuro del Chelsea in bilico. Congelati i beni di Abramovich dal governo britannico

Gli scenari futuri del club inglese
   Maurizio Calò

12 Marzo 2022 - 16:00

Momento storico difficile per il Chelsea e non certo per motivi di campo. Infatti la squadra inglese allenata da Tuchel è in piena lotta per la Champions League da campione d'Europa in carica, è al terzo posto in classifica in Premier League con certa e sicura partecipazione alla prossima competizione europea più importante e con già due trofei in bacheca in questa stagione ovvero la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club ( ex Coppa Intercontinentale). Le nubi sul Chelsea vanno oltre il campo e i risultati sportivi e si sono addensate da qualche ora nel momento in cui il governo britannico, nella giornata di ieri, ha deciso di congelare i beni degli oligarchi russi sulla base di sanzioni decise per via della guerra in Ucraina. Tra questi oligarchi c'è proprio il patron del Chelsea Roman Abramovich, proprietario dei Blues dal lontano 2003, e che ora si vede nella grossa difficoltà di cedere il club considerate le situazioni contingenti. Il congelamento dei beni di Abramovich comporta il divieto di ogni tipo di transazione a lui riconducibile nei confronti di qualsiasi privato e azienda del Regno Unito cosi come l'impossibilità di entrare nel paese stesso con sanzioni ai trasporti legate alle sue società.

Sul Chelsea ora il futuro è molto incerto. Questo provvedimento ha causato anzitutto il congelamento della vendita del club a qualsiasi acquirente interessato salvo il nulla osta del governo britannico a certe condizioni. Sul Chelsea incombe, in subordine, il blocco del mercato in entrata e uscita nonchè biglietteria chiusa e attività di marketing e negozi chiusi e bloccati. Una vera catastrofe economica e di immagine per il Chelsea al quale verrebbe semplicemente garantita la possibilità di continuare la stagione sia in Inghilterra che in Europa con i soli abbonati allo stadio senza la possibilità di vendita dei biglietti a terze persone. Vi è di più. Dal punto di vista di marketing sportivo il Chelsea si è visto sospendere da parte di Three, società che sponsorizza la maglia dei Blues, l'accordo da 40 milioni di sterline attualmente in essere e tale mossa potrebbe essere decisa anche da Nike (sponsor tecnico) abbandonando il contratto da 15 anni del valore di 900 milioni di sterline sino al 2026. Per il Chelsea ci sarebbe, dunque, una perdita economica davvero immane e consistente. Una vera caporetto economica. In dirigenza e non solo c'è grande preoccupazione e gli scenari sono davvero difficili da prevedere.

La difficoltà o il congelamento della vendita del club comporta chiaramente problemi nella gestione anche corrente della squadra. Si pone, tra l'altro, il problema dei giocatori a scadenza di contratto (Christensen, Azpilicueta, Rudiger) che in questo contesto non potrebbero rinnovare e, dunque, andrebbero via a zero senza possibilità di trattativa. La preoccupazione è tanta e addirittura si parla di futuro del Chelsea in bilico anche nella stessa Premier League di quest'anno anche se sembra difficile uno scenario simile. Certo gli orizzonti sono complessi. La mancata cessione della società comporterebbe non solo difficoltà nel garantire la continuità del club ma anche la gestione ordinaria stessa sarebbe a rischio. Su questo la Football Association ( la federazione calcistica inglese) sta provando a mediare con il governo britannico sulla possibilità, comunque, di non interrompere le trattative di cessione del club ponendo come condizione che il ricavato della stessa, invece che finire direttamente nelle tasche di Abramovich, possa, in parte, costituire una sorta di sanzione che il patron russo pagherebbe nei confronti del governo britannico e, in parte, come dichiarato dallo stesso Abramovich, essere utilizzato per aiutare il popolo ucraino finanziando una parte della ricostruzione del paese. La mediazione sarà molto difficile. Certo una mancata cessione del Chelsea ad altro acquirente potrebbe anche, in extrema ratio, causare addirittura la scomparsa del club salvo un intervento preciso e deciso del governo inglese. Ma tutto il governo calcistico britannico lavora per scongiurare uno scenario simile. La telenovela è appena iniziata. Seguiranno nuove puntate.



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