SERIE C GIRONE C

Foggia, debiti per 2,7 milioni. Canonico sconcertato: ''Ogni tanto viene qualcuno e chiede soldi''

Il disappunto del presidente

Un buco di oltre 2 milioni e mezzo, frutto della gestione precedente. Non nasconde il disappunto il presidente del Foggia Nicola Canonico, che in conferenza stampa ha fatto il punto sia sulle vicende societarie (dal ricorso per la penalizzazione ai conti) che sul calciomercato.

Sul ricorso è parzialmente soddisfatto, ma è fiducioso: "Aver riottenuto 2 punti non è poco. Ora stiamo preparando il ricorso al Coni, la prossima settimana incontrerò l'avvocato Chiacchio. Abbiamo 30 giorni, dalla pubblicazione delle motivazioni, per depositare il ricorso. Siamo fiduciosi, ma questa è una partita da giocare a step, con estrema serenità".

Poi passa all'attacco sulla situazione debitoria: "Stiamo scoprendo tanti debiti non trascritti. Una parte della massa debitoria è stata già colmata, altrimenti non avremmo iscritto la squadra. È rimasta la parte contributiva e poi ci sono i fornitori, che stiamo pagando. Ogni tanto viene qualcuno che chiede soldi per contratti non onorati. Persino l'avvocato Chiacchio. È evidente che i debiti andranno pagati", ha denunciato il patron. "Sapevo di entrare in una situazione complessa, non mi aspettavo oggettivamente della debitoria spaventosa. Ci sono soci che chiedono soldi senza essersi mai preoccupati di chiedere una fideiussioni o aiuti per la società. Ma andiamo avanti. Abbiamo le spalle grandi e la forza per farlo", garantisce.

"Approveremo il bilancio dello scorso anno con una perdita di 2,7 milioni. Sono i dati che emergono dal bilancio che approveremo. Se qualcuno pensa che io sia venuto a Foggia a regalare soldi al posto di chi non li ha messi ha sbagliato. Sono venuto qui a fare le cose per bene. Sono venuto sapendo di una massa debitoria di circa 1,4 milioni. Sto scoprendo una perdita che va ben oltre le aspettative, documenti che non mi sono mai stati dati. In questo momento rappresento la maggioranza del Foggia e ho la responsabilità. Non ho mai polemizzato, è giusto raccontarvi queste cose, sennò si passa per accattoni, o - come ha detto qualcuno - per soggetti che non hanno soldi per fare la campagna acquisti".

Nel frattempo, annuncia che il Cda ha deliberato un finanziamento soci di oltre 600mila euro, necessari per far fronte ad alcune scadenze, riguardanti soprattutto i contributi: "Si chiederà ai soci di corrispondere la propria somma in percentuale. Potete stare tranquilli, perché se qualcuno non versa ci pensa Canonico, non ci sono problemi". E lancia un messaggio a Pintus e Pelusi: "Ci sono degli impegni a cui ottemperare, i due soci devono farci capire se stanno a Foggia o da qualche altra parte. Dopo l'assemblea si saprà il nuovo assetto, anche perché se uno non versa rischia di ritrovarsi senza quote".

Poi si passa al mercato. Il patron conferma che gli innesti saranno quattro o cinque al massimo: "Non faremo rivoluzioni perché bisogna garantire la serenità al gruppo. Oggi ho incontrato il mister e il diesse. Non crediate che siamo fermi, chi lo pensa sbaglia. Cerchiamo di migliorare l'organico e stiamo lavorando con assoluta serenità. Il mercato invernale cela delle difficoltà, perché serve la disponibilità dei calciatori e dei club. E se si guarda ai profili di B diventa più difficile perché molti calciatori hanno l'ambizione di restarci. Serve pazienza, ma non ci faremo trovare impreparati".

Come previsto, si interverrà su tutti e tre i reparti, anche se ci potranno essere novità sulle uscite e sui ruoli dei calciatori da acquistare. A cominciare dal terzino, che arriverà ma non per sostituire Garattoni: "Su di lui ho ricevuto notizie più incoraggianti. Tra due settimane tornerà in gruppo, ma ci serve un terzino, una mezzala e qualche esterno d'attacco". Sul difensore centrale dipenderà tutto da Markic, vincolato da un contratto che scadrà a giugno 2023: "È una situazione un po' complessa. Ha ripreso ad allenarsi, dobbiamo comprendere a che punto è il suo recupero. Se va via, un difensore va preso. Altrimenti restiamo così".

Ciò che ai nuovi non dovrà mancare è soprattutto la motivazione: "Non cerchiamo il nome, ma gente con voglia e valori che ci consentano di continuare a disputare un bel campionato. Stiamo valutando diverse figure, senza fretta, perché a volte si cerca di chiudere subito su un profilo e poi c'è il rimpianto perché qualcuno più forte si rende disponibile poco dopo".

Canonico confessa che su alcuni giocatori le trattative sono in fase avanzata: "Potrei annunciarli anche oggi, ma serve serietà, per cui attendiamo le firme". Quel che è certo, è che il mercato di gennaio vedrà tre teste pensanti: "Non ho mai inciso nel mercato estivo, ma dopo 20 giornate qualche idea anche il presidente se l'è fatta. Questa volta decideremo in tre, ma le scelte devono essere sempre condivise. Non c'è l'arroganza di imporre, ma di condividere. Alla fine si arriva a una scelta condivisa di tutto quello che andremo a fare. Il merito e il demerito sarà di tutti, non di un singolo. Cercheremo di migliorare la squadra e di avere qualche alternativa".

Si proseguirà su quanto fatto in estate, ovvero, patrimonializzare la rosa con ingaggi a titolo definitivo. Una politica necessaria se si vuole programmare: "Il 90% dell'organico deve essere di proprietà. Certo, non neghiamo l'ipotesi di un prestito, ma è fondamentale investire sul prodotto. Di ragazzi in prestito abbiamo solo Ballarini (che tornerà a Udine, ndr), Maselli e Merola. Il resto è di nostra proprietà. Su Ferrante, come sapete, abbiamo il diritto di riscatto. Dall'inizio ho chiesto e preteso questo. Qualcuno, come Nicoletti, lo abbiamo anche pagato. Il mercato ci vede propensi a continuare così".

Parentesi anche sui lavori allo stadio: "So che hanno pubblicato il bando per i lavori in gradinata. Purtroppo, quando un lavoro spetta agli altri bisogna aspettare. Di certo, la capienza inferiore ci danneggia. Vorrei tanto che ai tifosi si desse l'opportunità di guardare le partite anche nell'anello superiore della gradinata. Abbiamo ricevuto rassicurazioni dal Comune, spero che presto si concretizzi quello su cui ci rassicurano. Il calo del pubblico? La pandemia incide. Molta gente ha paura di infettarsi, anche se lo stadio è un luogo all'aperto".

Tempi lunghi sui satanelli: "Alla luce di quello che sta accadendo, non me ne sto interessando".

Infine, il punto sul futuro dello staff tecnico e - ovviamente - di mister Zeman: "Siamo ancora a metà stagione. Di solito ne parlo due-tre mesi prima. Devo avere la certezza io e ci deve essere la disponibilità dall'altra parte. Sono volontà reciproche. Il rapporto serve a comprendere difetti e pregi reciproche, una valutazione doppia, non dipende solo dalla società. In questo momento stiamo tutti lavorando per fare il nostro meglio. Se ne parlerà nei prossimi mesi".

Fonte: FoggiaToday.it


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