CALCIO

Domenica senza calcio in serie C e D

Dalla rassegna stampa di oggi

Foto Luca Barone

RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

Slitta ulteriormente la ripresa del campionato di Serie C: nell'arco di una settimana, la stessa è stata inizialmente fissata per il 16 gennaio, con annesso posticipo del ventunesimo turno, dopo di che anche la ventiduesima giornata è stata oggetto di spostamento. Si riprenderà, forse, il 23 gennaio: l'auspicio dei vertici della Lega Pro, capeggiati da Francesco Ghirelli, è che la sosta forzata di oltre due settimane consenta di studiare soluzioni utili a garantire il massimo della regolarità a un torneo che, tra calendario fitto di appuntamenti e incertezza sulla disputa delle partite, di regolare rischia di avere poco. Dall'obbligo vaccinale per i tesserati al rischio stadi chiusi, sono diverse le questioni scottanti sul tavolo del numero uno della Lega Pro, tutte subordinate alle scelte del governo: per le società di terza serie, tuttavia, reggere nuovamente l'urto di un percorso senza incassi al botteghino, sulla falsa riga di quanto avvenuto in un anno e mezzo, rischia di essere deleterio.

Il Covid, tuttavia, è imprevedibile e in maniera più o meno consistente è entrato di forza negli spogliatoi di Virtus Francavilla e Taranto. Cluster tra le fila biancazzurre poco dopo Natale: undici le positività registrate (nove calciatori e due membri dello staff tecnico) e allenamenti al momento soltanto individuali, nonostante la situazione sia parzialmente rientrata a seguito di alcuni tesserati che, nel mentre, si sono negativizzati. Focolaio stoppato in tempo, invece, in casa ionica: i sei calciatori e il componente dello staff di Laterza sono stati posti immediatamente in isolamento, dinamica che ha consentito al tecnico tarantino di svolgere sedute collettive, non prima però di aver monitorato la situazione sanitaria con nuovi cicli di tamponi.

Dietrofront anche in Serie D dove l'intenzione di Giancarlo Abete, commissario straordinario della Lnd, era quella, quantomeno agli inizi della settimana, di consentire il regolare svolgimento del torneo d'Interregionale. Al mercoledì, tuttavia, la situazione era già sconcertante: delle 85 gare in programma, 59 avrebbero subito un rinvio per via dei diversi casi registrati nei gruppi squadra delle società. Meglio fermarsi: in due settimane, il primo passo è la redazione di un protocollo che, al suo interno, possa prevedere l'obbligo dei tamponi prima di ogni partita, scelta che lo scorso anno si rivelò azzeccata. Si ricomincerà il 23 e, se possibile, il 12, il 16 e il 19 si svolgeranno i recuperi, uno di questi, presumibilmente domenica prossima, riguarderà il Brindisi, in cui al momento si contano sette positivi, che al Fanuzzi riceverà la corazzata Cerignola, anch'essa colpita dal virus. I biancazzurri, per il tramite del presidente Arigliano, avevano invocato l'obbligatorietà dei tamponi, pensiero comune anche della Virtus Matino: la numero uno Cristina Costantino, in aggiunta, ha anche richiesto un supporto concreto da parte della Lega, in termini finanziari, in grado di sostenere le operazioni di screening delle società di D poiché monitorare la situazione sanitaria di ogni singolo spogliatoio, per un club d'Interregionale, ha dei costi comunque importanti. Casi di positività si erano registrati a Fasano, tali da determinare il rinvio del match contro il Gravina (se il campionato fosse proseguito), mentre la situazione dovrebbe essere tranquilla a Casarano e Nardò, le quali si erano dette favorevoli allo stop a patto, però, di cercare quelle soluzioni necessarie a far sì che, dal 23 gennaio in poi, non ci si fermi più.



Scroll to Top