JUVE STABIA-TARANTO 3-2

Giovinco è l'ultimo ad arrendersi. Disattenzioni nei gol delle vespe

Le pagelle di Juve Stabia-Taranto

Chiorra, 6: incolpevole sui gol subiti, la difesa non gli dà una mano.
Riccardi, 5.5: qualche sbaglio di troppo, non la solita attenzione in difesa. Fa meglio da centrale a risultato però ormai acquisito.
Zullo, 5.5: disattenzioni su entrambi i gol di Stoppa, poi viene rimpiazzato (53’ Santarpia, 6: prova a dare il cambio di passo in attacco, spesso ci riesce).
Benassai, 6: sicuramente più diligente del compagno di reparto, chiude qualche ripartenza velenosa avversaria.
De Maria, 6.5: il più propositivo del pacchetto arretrato, sempre disposto a offendere e a sacrificarsi sulla fascia.
Marsili, 5.5: primo tempo horror per il capitano, nella ripresa migliora e sul finale spinge i suoi ad assediare l’area avversaria.
Civilleri, 5: oggi non in giornata il centrocampista ex Licata, tanti passaggi sbagliati e poca lucidità (93’ Bellocq, s.v.).
Labriola, 6: a centrocampo è uno dei più vivaci e accende la fantasia del reparto. Suo l’assist per il primo gol di Giovinco (53’ Versienti, 6: sulla fascia i suoi scatti mettono in difficoltà la Juve Stabia, una buona notizia il suo recupero).
Pacilli, 5: sulla fascia il suo contributo è più alto nel primo tempo, via via si affievolisce fino a scomparire dai radar (70’ Mastromonaco, 5.5: non riesce nell’obiettivo di alzare l’asticella sulla fascia destra).
Giovinco, 7: l’ultimo ad arrendersi, si prende la responsabilità delle giocate e prova ad accendere la fiamma lì davanti. I suoi due gol tengono a galla il Taranto sino all’ultimo.
Italeng, 5: evanescente, non riesce a non far rimpiangere Saraniti (70’ Ghisleni, 5.5: pochi palloni giocabili per lui, data la condizione di Italeng potremmo vederlo anche da titolare nelle prossime gare).

Laterza, 6.5: fa il suo, ma è la difesa a non supportarlo. La squadra, seppur zeppa di infortuni, reagisce colpo su colpo, dimostrando ancora una volta di potersi opporre a qualsiasi avversario.

Juve Stabia, 7: le Vespe di Niccolai sfruttano con cinismo i buchi lasciati dalla difesa del Taranto, Stoppa e Bentivegna i più ispirati. Nella ripresa calano paurosamente però, lasciando spazio alle offensive ioniche.

Arbitro, 5.5: il primo gol nasce da un non fallo, per il resto buona la partita del signor Moriconi di Roma.


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