NUOTO

La verità su Benedetta: ''Kazan? Bilancio ok''

Dalla rassegna stampa di oggi
RASSEGNA STAMPA
Articolo tratto da Quotidiano di Puglia

Benedetta è tornata. E pazienza se non è arrivato l'oro agli europei in vasca corta di Kazan, ma soltanto un argento nei 50 rana e la mancata qualificazione alla finale dei 100 per via della regola che stabilisce che non possono andare avanti più di due connazionali. Dopo Tokyo, la Pilato ha messo nel mirino una serie di competizioni. Primo tempo nelle batterie a Kazan settimana scorsa, poi l'argento nei 50. Non era al meglio però, e il risultato ottenuto soddisfa non poco il suo staff. La 16enne tarantina, già record del mondo e con un palmares lunghissimo nonostante la giovane età, tesserata Aniene, guarda avanti e pensa ai prossimi appuntamenti. Il suo 2021 resta comunque importante, perché probabilmente qualcuno ha dimenticato la sua età.

Benedetta è - come tutte le sue coetanee - una ragazza che ha ripreso a frequentare la scuola (il Maria Pia, a Taranto, a 700 metri dalla piscina Meridiana) in presenza dopo due anni di Dad. Ha seguito anche a Kazan, al mattino, mentre le sue compagne di Nazionale gareggiavano in batteria. In dad, però, non può essere interrogata. Adesso dovrà centellinare le forze, guardando anche alla propria vita. Benny ha deciso di vivere a Taranto, a casa sua, con il suo allenatore Vito D'Onghia. Da qui il coach è tornato a parlare dopo mesi di silenzio. Aveva commentato la prova olimpica (tempo non idoneo alla qualificazione e squalifica per la virata ai 50 metri) alla Rai, poi il team Pilato aveva preferito la via del silenzio, comprensibilmente vista l'età di Benedetta e una tranquillità di fondo da non perdere mai di vista.

D'Onghia, che a Tokyo non c'era per motivi burocratici e che per Benedetta è un fratello maggiore e un punto di riferimento, commenta così la prova di Kazan: «Il tempo non è quello che qualcuno si aspettava, probabilmente, ma viste le condizioni è andata benissimo. Benedetta aveva avuto un problema di salute, con delle placche in gola che le avevano tolto qualcosa. C'è da essere più che soddisfatti per quanto fatto a Kazan, perché in queste condizioni e con questi problemi, nonostante tutto è arrivato un secondo posto europeo in una competizione assoluta per una ragazza di 16 anni». «Gli appuntamenti sono tanti, forse persino troppi - dice D'Onghia -. Adesso ci siamo qualificati per i mondiali, l'occhio è ovviamente puntato lì. La priorità per lei resta pur sempre la scuola, adesso dobbiamo essere bravi a gestire i vari appuntamenti, tra le città nelle quali andremo e Taranto, perché qui c'è la sua piscina, la scuola, che adesso sta frequentando dopo due anni di dad ed è sempre la sua priorità al momento».

Gli appuntamenti sono davvero tanti. Il 30 novembre e l'1 dicembre i campionati italiani di Riccione, poi il 3 e 4 dicembre l'ultima tappa dell'International Swimming League ad Eindhoven (Olanda) e dal 13 al 18 i campionati mondiali in vasca corta ad Abu Dhabi (Qatar). La Pilato ha già staccato il pass per la competizione iridata, teoricamente dovrebbe partecipare a tutti e tre gli eventi, ma lo staff - con l'Aniene - deciderà in questi giorni come procedere. Potrebbe anche preferire saltare l'Isl di Eindhoven, ma non è detto. Gli impegni sono tanti, Benny è una ragazza di 16 anni, che sorride, nuota e ha in tasca un record del mondo. Anche se qualcuno, a volte, lo dimentica. E il suo 2021 è stato fantastico. É tornata, ma mica era mai andata via.


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