TARANTO FC

Taranto, mister Laterza vola basso ''Ci sono tante cose da migliorare''

Dalla rassegna stampa di oggi

Foto Luca Barone

Continuare a lavorare con un successo roboante alle spalle, è fonte di autostima e fiducia. Il Taranto, dopo la vittoria con il Palermo, non deve snaturare il suo approccio al lavoro ed al campionato: al netto dell'exploit con i siciliani, sa che deve salvarsi, che non sarà facile riuscirci e che nulla cambia rispetto alla necessità di progredire. «Ci sono cose che sono andate meno bene, errori che abbiamo commesso - ha detto Laterza in sala stampa -, li analizzeremo con i ragazzi perché c'è ancora tanto da migliorare, specie nella fase di possesso. Abbiamo sbagliato tante ripartenze, ma sono comunque soddisfatto di quanto stiamo facendo». Il tecnico non molla la presa dai margini di miglioramento che può raggiungere con i suoi calciatori. Ci sono immagini chiare durante il match di sabato scorso che mostrano il temperamento del tecnico: un rimprovero pittoresco ed accesissimo rivolto a Italeng pochi minuti dopo l'ingresso dell'attaccante che non è sfuggito pressoché a nessuno; il pugno di ferro utilizzato con Ghisleni, prima immesso e dopo dieci minuti sostituito di nuovo non tanto per l'occasione sprecata ma per alcuni movimenti senza palla che non sono stati eseguiti (ipotizziamo). E poi c'è l'abbraccio di uno navigato per la categoria, Saraniti, che corre come un fulmine dopo il gol ad abbracciare proprio Laterza. Da questi gesti, normali ma non scontati, passa la crescita complessiva del gruppo. Che per intanto pare affiatato e pronto a combattere.

Le prossime sfide sono proprio quelle che contano per fare punti-salvezza: Paganese fuori, Latina in casa, Monterosi in trasferta. Step importanti, contro squadre che non lasceranno gli spazi che ha aperto il Palermo e che, come quella ionica, sono pronte a lottare su ogni palla. Tra i segnali positivi il rendimento dei subentrati. Ha colpito la rabbia di Diaby, sacrificato dall'inizio a beneficio del più tecnico Labriola (prestazione buona di quest'ultimo). Ha sorpreso la grinta di Civilleri, escluso addirittura col Campobasso e poi nuovamente in panchina col Palermo, che entra con uno spirito assatanato, propiziando assieme a Santarpia il gol del 3 a 1. Vuol dire che tutte le opzioni in rosa sono spendibili. La condizione generale è discreta, anche quella va migliorata. Unico acciaccato rimane Lorenzo Longo, che sabato non era neppure in panchina e che dovrebbe saltare anche il match di Pagani. Avrà una settimana in più di lavoro l'ultimo arrivato Pacilli, che nel giro di un paio di settimane - come accaduto per Giovinco - dovrebbe prendersi una maglia da titolare nel tridente offensivo. Solo una cattiva notizia ha offuscato la vittoria: a seguito della rissa che si era scatenata in curva nord tra alcuni soggetti, le forze dell'ordine con un'indagine-lampo hanno arrestato ieri un pregiudicato 41enne per lesioni (era armato di coltello a serramanico allo stadio ed ha colpito ad un gluteo un altro soggetto) e denunciato a piede libero un'altra persona.

Fonte: Quotidiano di Puglia


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