TRITONS TARANTO

Tritons Taranto, Maggio: ''Contenti per la stagione disputata. La mancanza di strutture penalizza''

Intervista al presidente della società di baseball tarantina

Antonio Maggio, presidente dei Tritons Taranto Baseball, ha parlato ai microfoni di MondoRossoBlù.it. Tra passato, presente e futuro, ecco le dichiarazioni del numero uno della società tarantina.

Iniziamo con un salto nel passato. Ci racconti come nacque la società?
“La società dei Tritons nacque sulle ceneri dei Mariners, raccogliendo l'eredità di quelle esistite in precedenza. Noi eravamo ragazzini che giocavano con la vecchia squadra, poi, nel 2009, decidemmo di riportare il baseball a Taranto”.

Qual è stato il vostro modo di approcciarvi alla realtà tarantina e in che modo vi siete fatti conoscere?
“Non è stato semplice, soprattutto perché si trattava di uno sport che qualcuno definisce ancora “minore”. La mancanza di un campo di baseball ha penalizzato, per sopperire, nel corso degli anni, abbiamo utilizzato strumenti come i social e fatto diverse campagne di diffusione nelle scuole. Grazie a questo lavoro, di conseguenza, siamo riusciti ad affermarci come realtà sportiva del nostro territorio. Adesso siamo al dodicesimo anno di attività”.

Che risposta c'è stata dalla comunità nei confronti di questo sport?
“C'è sempre stata una risposta positiva. Nel momento in cui Taranto avrà il suo diamante, avremo un aumento esponenziale di tesserati. Ogni anno, purtroppo, siamo costretti a rinunciare a formare delle squadre, non abbiamo spazi per organizzare ogni attività. Avevamo anche una squadra di softball femminile, ma per mancanza di spazi abbiamo dovuto rinunciare. Tante delle nostre ragazze adesso giocano in varie parti d'Italia, con le altre società che godono del lavoro da noi intrapreso”.

La mancanza di strutture, quindi, penalizza nelle attività e nella formazione dell'atleta?
“Quest'anno è stata un'odissea. Avevamo come riferimento il campo di Talsano, poi abbiamo scoperto che sarebbe stato rinnovato con un manto in erba artificiale e siamo rimasti senza una struttura per allenarci e giocare. Rischiavamo di rinunciare al campionato, poi abbiamo avuto la disponibilità del Comune di Torricella che ci ha concesso il loro stadio, ma pensare di trasferire tutti i ragazzi in un altro paese era impossibile, soprattutto in tempi di Covid”.

In campionato avete chiuso al terzo posto. Si ritiene soddisfatto?
“Abbiamo terminato il Girone al terzo posto. Per com'è andata la stagione siamo molto contenti. Siamo partiti un po' indietro rispetto ad altre squadre che avevano già la loro organizzazione, ma una volta in campo ci siamo resi conto che potevamo sognare i playoff, purtroppo svaniti nelle ultime giornate, dove rimane l'amaro in bocca di non aver potuto schierare la formazione titolare, forse sarebbe andata diversamente”.

A livello giovanile, invece?
“Quest'anno avevamo cinque under 18 in prima squadra, di cui tre titolari fissi. Per noi è il risultato di un ottimo lavoro svolto negli ultimi anni. I giovani rispondono bene, se risolviamo la questione diamante, come dichiarato dal Sindaco Melucci, potremmo anche iniziare a pensare di comporre una squadra che possa ambire ad una serie maggiore. L'ambiente è maturo”.

Adesso ci sono le vacanze, ma state già iniziando a programmare il futuro?
“I ragazzi sono in vacanza, noi siamo già a lavoro per organizzare la prossima stagione e stabilire le date della ripresa. Speriamo di continuare a giocare a Torricella, a Taranto non credo che si muoverà qualcosa. Bisognerà organizzare bene la questione relativa alla logistica, ma i campionati iniziano a marzo o ad aprile, abbiamo tempo per programmare. Questa stagione ci ha fatto capire dove migliorare e su cosa dobbiamo lavorare per aumentare il nostro livello, adesso sfrutteremo questo tempo per colmare il gap che ci divide dalle altre squadre. A ottobre credo che riprenderemo già le nostre attività. Gli ultimi due anni sono stati difficili dal punto di vista economico e logistico, speriamo di uscirne presto, dobbiamo essere fiduciosi e sperare di non ritrovarci in situazioni già vissute in passato, sarebbe il colpo di grazia per le società”.

Chiudiamo con una domanda più generica: qual è lo status attuale del baseball italiano?
“Il Parma ha vinto la Coppa Campioni, la squadra di softball femminile è campione d'Europa, le squadre giovanili sono sempre tra le prime. A livello europeo, insieme all'Olanda, siamo tra i primi. Quest'attività è più diffusa dal Centro-Nord in su, al Sud fatica ancora un po'. L'obiettivo è quello di competere con i migliori ed entrare nell'élite. La Federazione è a lavoro per crescere sempre di più”.


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