OLIMPIADI DI TOKIO

Semeraro, che guerriera. Lotta e perde sangue, si arrende solo alla numero 1

La karateka tarantina esce dalle eliminatorie

Un vero peccato per Silvia Semeraro, l'ultima azzurra in gara al Budokan nella categoria +61 chili. Due vittorie e due sconfitte nella difficile pool A comprendente la giapponese Uekusa, la kazaka Berultseva, l'azera Zaretska (numero 1 del tabellone) e la turca Hocaoglu Akyol. La spedizione del karate italiano, la prima di sempre ai Giochi, si chiude dunque con il bronzo di Viviana Bottaro e l'oro di Luigi Busà su cinque carte a disposizione, un ottimo bilancio.

CHE SPAVENTO - Dopo un positivo inizio (4-3 alla Uekusa), Silvia è incappata in due sconfitte di fila. La prima contro la Berultseva (1-5, con waza ari a tempo quasi scaduto), l'altra per 2-3 contro la campionessa del mondo azera Zaretska, il vero bivio del suo torneo olimpico, con un rabbioso tentativo di rimonta, grazie a due yuko, sfumato in extremis (da 0-3). Con le spalle al muro Silvia ha lottato con tutte le forze nell'ultimo incontro, quello con la turca Hocaoglu Akyol, strappato (9-4) con tecnica (due ippon) e sofferenza. L'allieva dell'ex iridato Savio Loria, fratello dell'ex calciatore di Serie A Simone, ha riportato una ferita alla testa a 11 secondi dalla fine che ha spaventato per la copiosa perdita di sangue. Medicata e fasciata al capo, Silvia ha dovuto cambiare il karategi sporco e attendere la sostituzione delle parti di tatami macchiate di sangue. Poi ha terminato l'incontro senza alcun problema e purtroppo ha dovuto incassare l'amarezza dell'eliminazione vedendo sfumare l'ipotetica combinazione di risultati che le avrebbe consentito di strappare uno dei quattro pass.

Fonte: Gazzetta.it


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