NUOTO

Pilato-D'Onghia, la coppia funziona ma a Benny serve averlo accanto

Dalla rassegna stampa di oggi

Non c'era Vito D'Onghia a Tokyo e nessuno potrà mai sapere, con certezza, quanto questo abbia pesato sulla prestazione di Benedetta Pilato. Non ha il tesserino, quindi è dovuto rimanere a casa. La sua esclusione ha creato non poche polemiche, tanto che se è parlato a lungo anche in diverse trasmissioni di RaiSport sui Giochi. «Non vediamo l'ora di ricominciare, di ripartire. Non dobbiamo pensare alla prossima Olimpiade, ma al prossimo appuntamento», messaggio programmatico di un allenatore che ha scoperto un prospetto di livello mondiale nel nuoto.

Lo aveva capito subito, Vito, che con Benny sarebbe stata tutta un'altra storia. L'ha seguita sempre, i due hanno un rapporto viscerale: si sono sentiti ogni giorno anche da Tokyo, lui ha affidato il penultimo pensiero (l'ultimo in una telefonata) a Instagram un giorno prima della gara: «Fammi un'altra domanda, che non riesco a parlare.... Ho il petto che mi esplode di orgoglio! Ho un sogno in meno da realizzare! Giochi Olimpici 2021 di Tokyo. Che viaggio, porca miseria». Si evince da qui, anche da poche righe, quel legame forte che hanno i due. Benny aveva ricondiviso quel ricordo, quella foto di qualche anno fa, con lei piccolissima.

Vito però a Tokyo non c'era e così come aveva raccontato qualche giorno fa alla Rai (unica intervista rilasciata dall'allenatore dopo le Olimpiadi, ad oggi, e probabilmente destinata a restare un unicum per qualche settimana) anche questo è stato un fattore: «La mia assenza sicuramente qualcosa ha fatto, perché comunque lei ha bisogno nelle situazioni più difficili delle persone che le stanno più vicine. Da come poi è andata penso che sia stata un'assenza pesante. Benedetta ci ha abituati sempre troppo bene. Mi ha detto che non si rendeva conto di quello che stava facendo e questo credo che sia l'atteggiamento di chi sta patendo la situazione. L'ho sentita meno serena delle altre volte, ma le Olimpiadi sono una cosa a parte. Ma i suoi giochi non sono andati male, lei aveva sbalordito tutti, ma è una ragazzina di 16 anni».

Era stato escluso, così come Fabrizio Bastelli e Gianni Leoni, Gianluca Belfiore (allenatore di Margherita Panziera), Marco Pedoja (allenatore di Nicolò Martineghi, uno dei medagliati). C'è un precedente illustre: Federica Pellegrini ad Atene nel 2004 andò senza Max Di Mito, un po' per lo stesso motivo. Poi l'ha avuto con sé nel Mondiale dell'anno seguente, non senza qualche polemica che allora si accese. Benny ha solo sottolineato quanto questa assenza le sia pesata, Vito lo ha ribadito in tv, ma nessuno ha voluto sollevare polveroni, anzi. Non fa parte dello stile dei due, sempre pacati, sorridenti. Ma questo non vuol dire che la distanza in appuntamenti del genere non rappresenti un problema: «La speranza è che in futuro ci sia anche io con lei, come accade tutti i giorni. E che da qui si possa ripartire, come fosse un nuovo inizio», ha commentato D'Onghia. Un nuovo inizio, con lui a bordo piscina? Magari.

Fonte: Quotidiano di Puglia


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