SERIE C

Il Bari avanti con la politica dei rinnovi, firma Scavone dopo Frattali e Antenucci

Dalla rassegna stampa di oggi

Il Bari lascia il ritiro di Lodrone di Storo e spera di ritrovare con il rientro in sede un pizzico di normalità. Le due settimane in Trentino sono state scandite dall'incubo Covid (11 i contagiati): gli allenamenti collettivi si contano sulle dita di una mano sola, addirittura non si sono potute disputare amichevoli. Il tecnico Michele Mignani ha lavorato praticamente solo su base individuale, peraltro su un gruppo ancora destinato a profondi cambiamenti. Difesa e centrocampo sono in gran parte da costruire: in retroguardia occorrono due centrali di livello, nonché due alternative sulle corsie esterne, dando per scontato l'arrivo del terzino sinistro Antonio Mazzotta. Il 31enne siciliano (svincolato dopo il biennio al Crotone) sarà in Puglia già da martedì pomeriggio e firmerà fino al 2023. In seconda linea si cercano un regista e due mezzali. Folta pure la lista dei partenti: Corsinelli andrà alla Lucchese, De Risio a Pescara o Cosenza, Nannini ha richieste dal girone A, Bolzoni potrebbe accasarsi ad un club di serie D del milanese (difficile che si arrivi alla rescissione del vincolo in scadenza il prossimo giugno), si cercano sistemazioni per Lollo, Semenzato e Terrani. Novità importanti, invece, per Moussa Mane: le qualità del giovanissimo terzino proveniente dal settore giovanile non sono passate inosservate allo stato maggiore del Napoli che vorrebbe portarlo in Campania. Il Bari, però, non vorrebbe perdere il controllo sul ragazzo: se ne parlerà.

Resterà, invece, Manuel Scavone che, come i due compagni Frattali e Antenucci, ha firmato il prolungamento del contratto con conseguente spalmatura dell'ingaggio. «Quando sono rientrato nel Bari - afferma il centrocampista bolzanino - c'è stato subito un confronto con il ds Polito e poi, sin dai primi giorni, si è creata una bella empatia con mister Mignani. Sono stati questi i presupposti per continuare insieme e ne sono davvero felice. La società ha compiuto un atto di fiducia nei miei confronti, ora sta a me ripagarla in campo. Ci siamo venuti incontro, in sintonia: la base idea le per ripartire è creare un fronte unito e compatto per costruire qualcosa di importante. Ora dobbiamo essere bravi ad estendere questo sentimento alla tifoseria: il loro appoggio è essenziale per andare lontano». Scavone ripercorre le tappe della sua seconda parentesi in biancorosso: ora sta per cominciare la terza. «Personalmente avevo lasciato qualcosa in sospeso: cancelliamo le amarezze passate e ripartiamo da un nuovo capitolo. Con alcuni compagni esiste un rapporto di amicizia che va oltre il campo e lo spogliatoio. Ma proprio dalla nostra unione dovremo creare serenità e voglia di raggiungere l'obiettivo. Il dispiacere dei nostri tifosi fa male, ma dobbiamo essere noi bravi a creare quell'entusiasmo indispensabile per rendere una stagione vincente. Il mister ha avuto un buonissimo impatto sul gruppo: abbiamo avuto poco tempo per lavorare in maniera produttiva tatticamente, ma le sue idee di gioco sembrano chiare. Abbiamo passato un momento particolare che, però, avrà rafforzato lo spirito di sacrificio. Passeremo altri momenti delicati in un campionato lungo e difficile, ma mi auguro che tutti insieme riusciremo a portare il Bari fuori da una categoria che non merita».

La squadra, intanto, riprenderà a lavorare martedì prossimo in sede: previsti tamponi di controllo per capire se procedono alla negativizzazione gli ultimi quattro calciatori ancora positivi. Quindi, visite mediche di controllo per tutti i guariti e la speranza di potersi allenare a pieno regime, in vista dell'esordio in Coppa Italia di C, previsto per il 21 agosto.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Davide Lattanzi


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