SERIE C

Il Bari nei guai, altro ''positivo'': ora sono undici

Dalla rassegna stampa di oggi

Continua la maledizione Covid in casa Bari. Ieri, nel ritiro di Storo in Trentino Alto Adige, è arrivata l'ennesima tegola di questo sfortunato avvio di stagione: un altro calciatore biancorosso, addirittura l'undicesimo, è risultato «positivo» dopo l'ennesimo giro di tamponi e, ovviamente, è stato subito posto in stato di isolamento al pari degli altri compagni di sventura. Si complica e non poco il lavoro del tecnico Michele Mignani e del suo staff alla luce dell'esiguità del gruppo a disposizione. Attualmente sono diciassette i biancorossi che stanno lavorando in ritiro, evidentemente seguendo scrupolosamente le norme sanitarie. Ci si allena a livello individuale, i calciatori raggiungono il campo di allenamento a gruppetti di due-tre persone e consumano i pasti in solitudine.

Com'è noto un «positivo» è rimasto a Bari dopo aver manifestato i primi problemi poco prima della partenza per il Trentino Altop Adige. Gli altri nove, dopo un accordo tra la società e le autorità competenti (Asl), hanno raggiunto le rispettive residenze dove attenderanno la negativizzazione senza essere d'intralcio al resto del gruppo. L'ultimo, in ordine di tempo, è ancora a Storo e nelle prossime ore la sua posizione verrà valutata. Non è scontato che debba tornare a casa. Ieri sera, intanto, è tornato in ritiro il direttore sportivo Ciro Polito. Motivatissimo a sbrogliare una matassa intrecciatissima. Com'è noto il Bari ha la necessità di sfoltire l'ampio organico e, contestualmente, di provare a completare la rosa con ingaggi funzionali all'idea di calcio firmata Mignani. Intrecciata perché alcuni dei calciatori che non rientrano nei piani del club biancorosso hanno la «zavorra» di contratti pesantissimi, un problema di non poco conto soprattutto alla luce della profonda crisi che sta investendo il calcio in piena pandemia. Polito, però, è un dirigente tosto. Competente e, soprattutto, con idee chiare. Saprà sicuramente come agire anche se è indubbio che avrà bisogno anche di un pizzico di fortuna.

È in dirittura d'arrivo un altro ingaggio, quello del terzino sinistro Mazzotta, l'anno scorso due presenze con il Crotone in serie A. Polito ha sistemato ogni cosa, resta solo da limare qualche dettaglio ma l'impressione è che si tratti di ostacoli facilmente superabili. Per Mignani si tratterebbe di un'operazione a rischio bassissimo dato il valore e l'esperienza del calciatore. I movimenti in entrata non si fermeranno, ovviamente, al solo Marzotta. Resta ben visibile, davanti al campo di allenamento, la scritta «lavori in corso».

Polito è a un passo dalla cessione di De Risio al Pescara. Il centrocampista è un vecchio pallino di Auteri che, dopo la firma, lo ha subito inserito nella lista dei calciatori graditi. Come per Mazzotta ci sono ottime possibilità che l'affare vada in porto. Molto diversa, invece, la posizione di Manuel Scavone, che in un primo momento sembrava fuori dal nuovo progetto. Al centrocampista potrebbe essere proposto la «spalmatura» dell'attuale ingaggio con conseguente allungamento del vincolo contrattuale. Un po' quello che è stato fatto per allungare la carriera in biancorosso di Gigi Frattali.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno - Antonello Raimondo


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